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… Una splendida giornata…

… che comincia sempre con un’alba timida…

Non c’è altro modo, carino, per introdurre una giornata splendida si, ma che ha previsto una sveglia ignobile!
Facciamo una gita il 25? E’ l’unico giorno bello del ponte, vogliamo mica stare a casa… ma no!! Andiamo in gita. Dove? Come? Macchina mia? Macchina tua? Macchina del vicino con pieno (sarebbe il top)?

Deciso il grosso, si passa ai dettagli, adoro i dettagli, quelle cose che fanno la differenza, che danno valore alle cose, un tocco di personale e diverso…. no, qui i dettagli sono funesti perchè riguardano l’ora della partenza, ore 8:30 da C.. A me prende un colpo, faccio due conti e per me significa SVEGLIA ALLE 7:00, alle 7:00!!! Ma siamo matti? Io non mi alzo a quell’ora neppure per andare a lavorare…

Così dopo due ore di ballo della sera prima, sta mattina suona la sveglia, implacabile, rotolo giù dal letto, rotolo giù dalle scale, mi butto nell’armadio e prego che, quello che mi si è appiccicato addosso, sia almeno decente, mangio una cosa (cosa? boh) e rotolo fino alla macchina… da li, vuoto per 40 minuti, arrivo al luogo dell’appuntamento. Tempo 10 minuti ci raggiungo anche gli altri e si parte…..
Vorrei tanto riposare un po’ gli occhi, ma non mi piace dormire in macchina quando qualcuno, poverino ,deve guidare, quindi resisto.

Lungo la strada ci imbattiamo nella prima coda della stagione! Fa tanto “sapore di mare” e “canzoni cantate a squarcia gola in auto”, certo che una sosta caffè-caffè in autostrada la si poteva fare? Non dico un camogli, ma almeno un caffè… niente l’autista A. è implacabile, lui va per la sua strada mentre Tom lo guida con non pochi problemi qui e la per la collina piacentina…

Cosa abbiamo visto? Tre borghi medievali, più o meno reali:

  • Castell’Arquato con la sua torre del Duca e il borgo, bellissimo! Se decidete di andare in una giornata come il 25 aprile, prenotate per mangiare, se no niente posto nei vari ristorantini disseminati lungo la strada che porta alla piazza in alto. Noi abbiamo mangiato alla sagra della pro-loco locale: grisgliata mista e gnocco fritto!
  • Vigoleno: non molto distante da Castell’Arquato, altro bellissimo borgo adagiato su una collina, colpo d’occhio niente male e camminare tra i vicoli silenziosi è come essere catapultati in un altro tempo.
  • Gazzano Visconi: per finire il borgo “finto”, ma pieno di gente e un sacco di cazzabbubbbole nei vari negozietti. Abbiamo fatto proprio una piacevole pausa, peccato forse la troppa calca che ci ha fatto rinunciare al gelato…

 

Il resto della giornata è comunque proseguito senza nulla di particolare da segnalare, qualche uscita poco carina e un momento no da parte mia, perchè odio quando si va in giro come i cretini, pirlando (milanese stretto) in giro, perdendo ottime occasioni… ma io, cittadina nel mondo, non faccio testo!

Dopo la levataccia, una volta a casa, dopo aver sperato che il frigor avesse ancora qualcosa da offrire, una triste pasta col tonno ha concluso il viaggio! Nanna!!

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