Day By Day

Piano B

Visto come gira il mondo in questo momento credo che sia sacrosanto avere un “piano B” (poi in sintesi pB), una sorta di scialuppa di salvataggio per solcare il mare della crisi che tra squali, falsi invalidi, falsi datori di lavoro e altri falsi d’autore, ci sbatte qui e la alla deriva. Bhe, io ho deciso di dire no a questo destino e piano piano cerco di costruirmi la mia zattera, per quando sarà ora, ora di salpare e di non voltarsi in dietro.

Come mi organizzo in questa cosa? Si parte da un’idea, non un sogno, perché il sogno distrae, qui serve pragmatismo e precisione chirurgica. Quindi, si decide la base da cui partire, nel mio caso un luogo, una terra promessa (quanta ragione aveva il buon Ramazzotti?), poi si comincia il tran tran della ricerca teorica, del fattibile/non fattibile, migliaia di siti, blog, si spulcia, si copia, si salva, si studia, si legge…

Così tagli per bene i pali che saranno la struttura della zattera..

Poi servono le corde per legare tutto insieme, ben saldo, così si comincia ad agire, si scrive a chi ha scelto il tuo stesso pB, si incontra gente che ci ha provato in passato, si spera nella classica botta di culo, l’incontro che può essere una svolta non indifferente, si conosce gente che conosce gente che ne sa ed è disposta a svelarti parte dell’arcano miscuglio per creare la corda perfetta. Così, corda dopo corta, incontro dopo incontro, mail che tira mail, ti ritrovi coi pali strette stretti insieme.

Il più è fatto? Così pare, il pB passa da teorico a concreto e piano piano arrivano le paure e i dubbi: avrò il coraggio di spingere la zattera in mare e prendere il largo? Sarà la scelta giusta? Ma queste domande avranno una risposta solo quando sarà il momento, per ora c’è ancora molto da fare.

Abbiamo pali e corde, ma manca la vela, quindi si comincia  a pensare ad alcuni macro dettagli, per esempio, se il pB prevede una partenza, conviene fare due conti per volo e prima sistemazione, capire quali documenti servono, dal passaporto, passando per i famigerati visti, fare un budget, giusto per sapere quanto costa lo scherzone. Se invece il pB è solo un cambio di lavoro in loco, bisogna informarsi sulla nuova azienda nel mirino, preparare un cv convincente, etc.

La vela è ciò che ci farà prendere il largo e necessità di robustezza, flessibilità e maneggevolezza, alla prima tempesta tocca riuscire a salvarla se no ciao ciao pB! Quindi fate attenzione a questo passaggio, serve la massima attenzione. Io in questo momento sono alla vela, e nel mentre ho ancora qualche corda da recuperare.

Il pB può essere cambiato in corso d’opera, può essere abbandonato, ripreso e stravolto, ma è indispensabile averlo, per me è indispensabile, perché mi fa sperare di avere una possibilità, di non trovarmi a piedi dalla mattina alla sera e non sapere dove sbattere la testa, inoltre tiene la mente occupata e lontana dalle preoccupazioni. Un bel esercizio per corpo e mente.

Chissà se ci sarà veramente il giorno in cui salterò su quella zattera e smetterò di guardare gli altri prendere il largo?

Chissà se il mio pB verrà veramente usato, oppure resterà sulla carta?

Chissà cosa sarà del piano A?

102842_9810 -- LOST -  – (ABC/MARIO PEREZ)

You Might Also Like

8 Comments

  • Reply
    diamanta
    22/01/2014 at 9:08 AM

    Non ho un piano B O__O nella vita!

    • Reply
      Sa
      22/01/2014 at 9:34 AM

      Secondo me è meglio averne uno… Almeno a me serve per tirare avanti in questo momento non esattamente semplice..

  • Reply
    laura caccia
    22/01/2014 at 8:18 PM

    cazzo serve pure a me un pB!!!!!

    • Reply
      Sa
      22/01/2014 at 8:25 PM

      Lauri non ci credo che tu, proprio tu, non abbia un bel pB!

  • Reply
    Andrea
    23/01/2014 at 12:15 PM

    Piano-B ? Io sono già arrivato alla K , è grave ?
    La tua ultima domanda è interessante eheheh…e poi…piano B per tutto ? Uff!

    • Reply
      Sa
      23/01/2014 at 12:23 PM

      Andre! Era ora che facessi sentire la tua voce, aspettavi il post del pB?
      So che voi per me avete un pA di tutto rispetto…

  • Reply
    ilcampanello
    24/01/2014 at 9:45 PM

    Non è sicuramente un buon paese né una bella situazione. Tutti vogliamo quella zattera in teoria, ma in pratica io non voglio salirci. Forse perché il mio piano A è semplice, realizzabile, concreto ed è l’unica cosa che desidero. Spero che si realizzi il tuo piano A e che non ci sia bisogno di alcuna B!

    • Reply
      Sa
      25/01/2014 at 1:57 AM

      Il mio piano A sta andando a rotoli, pezzo dopo pezzo, ma è bello sapere che qualcuno c’è la può fare… A me resta solo il B e forse il C quindi mi ci dedico nella speranza che qualcosa cambi a monte, ma dubito!

      Grazie per il commento e la visita 😉

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: