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Up and Down: Lisbona sotto la pioggia a gennaio

In realtà sono ancora in terra portoghese in netto anticipo rispetto alla partenza, ma visto il tempo, ho preferito optare per un po’ di vita da aeroporto.. Pessima idea visto che ho cominciato con il leggere le mail di lavoro… Non si fa! Quindi dopo questo momento di sbandamento, ho preso un bel caramel macchiato e ho deciso di iniziare a scrivere della mia vacanza a Lisbona in solitaria. Visto l’anno complicato appena passato ho deciso di prendermi questi 9 giorni di solitudine e di venire in terra portoghese, visto che era da un po’ che volevo visitare la città degli ajuleias.

Ho trovato un bel volo di linea Alitalia e un hotel che per soli 170 euro mi avrebbe dato camera singola con bagno, come non strisciare subito la carta? Detto fatto, il 1º gennaio 2016 si parte, in tutti i sensi!

Questa volta non voglio scrivervi il solito diario di viaggio day by day, ma vorrei lasciare prima di tutto qualche dritta e info per vivere al meglio questa città così particolare.

Fare assolutamente la “viva viagem” (anche la 7colinas va benissimo), là si può caricare con biglietti giornalieri da 6 euro, oppure con un credito che verrà scalato viaggio dopo viaggio, io ho optato per la prima opzione è l’ho sfruttata al massimo, fa parte della visita saltare giù e su da bus e tram (ma anche per la metro e elevator o funicolari). Occhio perché se userete i treni per andare ad esempio a Sintra vi faranno un’altra tessera identica ma con caricato solo il viaggio in treno.

Poi armatevi dell’app moovit che vi aiuterà a capire come usare al meglio i mezzi, dopo le prime corse potrete anche abbandonarla, ma vi assicuro che funziona alla grande! Affiancate anche un guida e una piantina della città perché la carta è meglio averla sempre appresso. Io ho usato la lonely planet versione pocket, qualche indicazione imprecisa me nel complesso una garanzia, inoltre ho scaricato il capitolo Lisbona e dintorni sempre di Lonely per Sintra e Cascais.

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Per dormire non ho scelto un posto in centro ma un hotel/hostel appena più in là, precisamente il Residencial Joao XXI, con il bus 760 si arriva a Praça Da Figueira in 5 minuti e per tornare stessa linea e fa capolinea a 50 metri dell’hotel, decisamente ottimo! Mentre da e per l’aeroporto si può usare la metro con un cambio e si scende a Picoas poi da lì a piedi per 500 metri (al ritorno in leggera salita). Comunque nei dintorni dell’hotel ci sono altri bus interessanti, come il 774 che ti porta a Campo de Ourique che è il capolinea meno conosciuto del famoso tram 28! Io non ho trovato che qualche turista, sono salita è seduta comoda, così nelle fermate più popolose ero sistemata. Tra l’altro se avete tempo fate tutto il giro, perché ne vale proprio la pena.

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Sempre nei dintorni dell’hotel devo segnalare il ristorante Pepe (assaggiate la bistecca con l’uovo e le patatine fritte, buonissime), se non avete voglia di andare in centro è un buon posto dove passare la serata, io ne ho approfittato due volte. Mentre per la colazione pasteis de nata alla Pastelaria Açoreana il tutto accompagnato da un buon cappuccino con cannella (se non amate il fumo sedetevi verso il fondo, nella prima parte del locale, ahimè si può fumare). Quindi senza troppi sbattimenti hotel, colazione e cena sono sistemati.

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Ora veniamo a cosa ho visto di diverso da quanto scritto sulla guida… Intanto perdersi tra le vie della città è cosa buona e giusta, lasciatevi catturare dai ajuleias che sono ovunque e bellissimi, le case più povere spesso hanno dei decori senza eguali, per non parlare dei murales: veri e propri capolavori a cielo aperto. Ho adorato la via delle mercerie e tessuti (rua do Comèrcio, da qui passa il tram 28!), così come perdermi tra i viottoli attorno al castello, nel pieno del quartiere Alfama, per non parlare della tappa alla Conserverie (antico negozio che vende scatolette di sardine, tonno, salmone e tanto altro, rua dos Bacalheiros) dove acquistare sarà naturale visti anche i prezzi decisamente ottimi, ma non acquistate tutto qui, dovete arrivare, passeggiando lungo rua do Arsenal, a Loja Das Conservas per un altro tuffo in scatolame vario. Io ho fatto incetta di prelibatezze!

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Altra cosa che consiglio di fare è un giro nel vecchio sito dell’Expo 1998 (di Expo in Expo si esplora sempre), vale la pena passeggiare tra passerelle di legno, giochi d’acqua e tour a volo d’uccello sualla teleferica che dall’oceaneario porta alla torre di Vasco da Gama da cui si ammira il Tago, il ponte lungo 17km e tutto il sito sottostante. Io ho inoltre apprezzato la passeggiata coi coni che eruttano acqua che trovate praticamente tra il centro commerciale Vasco da Gama (che superato si affaccia alla stazione d’Oriente) e il sito Expo. Invece lungo la passeggiata che si affaccia sul fiume troverete tanti ristoranti dove poter mangiare del buon pesce, anche all’aperto (per me è stato meglio mangiare al coperto visto il tempo). Io mi sono fermata al Restaurante D’bacalhau , dove ho assaggiato un bacalhau de nate spettacolare! Inoltre se si è in due si può, con soli 20 euro, assaggiare tre piatti di Baccalà diversi, un affare visto che i piatti sono enormi.

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Se avete voglia di farvi anche una bella traversata in traghetto, la gita al Cristo Rei fa per voi. Andate alla stazione Cais do Sodré e prendete la linea che porta a Cacilhas, da qui prendere il bus 101 (si trova alla fermata degli autobus verso il fondo), e arriverete in qualche minuto al sito del Cristo Rei da cui si gode di una vista spettacolare della città arrampicata sui colli. Inoltre è possibile ammirare il ponte, che come il Golden gate domina la baia. Una volta finito il giro, tornate a porto e sedetevi in uno dei ristoranti lungo la via, e guastate un piatto di pesce locale, da lasciarci le papille gustative! Io ho scelto il Restaurante Farol dove ho mangiato l’arroz de polvo che è una minestra di riso e polipo, servite in una pentola di acciaio.  La gita vi impegnerà una mezza giornata, salvo che con il bel tempo, non si voglia prendere una bici e farsi un giretto nel sonnolento borgo.

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Mentre in una giornata potete visitare bene e con calma Sintra, io mi sono spostata in treno da Rossio e arrivata a destinazione ho raggiungo l’ufficio del turismo e preso il bus (n. 434) che fa il giro dei principali palazzi, ho acquistato già gli ingressi per quello che mi interessava vedere, evitando così la coda (che in bassa stagione e con una pioggia senza eguali era comunque consistente) e sono partita alla scoperta di questo luogo senza tempo, pare uscito da una fiaba. Ho visitato il Palacio Nacional proprio nel centro del borgo, e poi il Palacio da Pena che in una parola definisco INCREDIBILE!! Da segnalare anche il Palacio Regaleira che non fa parte del circuito perché privato, ma dal centro di Sintra si raggiunge a piedi, seguendo le indicazioni. Il parco deve essere un sogno, ma visto il tempaccio ho desistito con la promessa di tornare (ho sperato in una giornata di sole, ma non sono stata esaudita). Nel caso consiglio anche un giretto per il borgo, tra pasticcerie di lunga data, ristorantini e negozi interessante. Vi prego però di non lasciarvi sfuggire un tea e qualche prelibatezza alla Fabbrica Das Queijadas Da Sapa e l’acquisto di dolcetti buoni buona a Piriquita (la prima è a pochi passi dalla stazione, mentre la seconda proprio in centro).DSC07285

Prima di chiudere questo lungo post, voglio parlarvi ancora di un’altra gita fuori porta: Cascais e Cabo de Roca. Ho preso sempre il mio treno, questa volta da Cais do Sodré (la stazione del traghetto di cui sopra) e in una mezzora, sono arrivata a destinazione. Anche qui la giornata non era il massimo, ma non mi sono lasciata scoraggiare e ho preso il bus n. 403 (uscite dalla stazione e andate nel parcheggio che si trova sotto al centro commerciale dall’altra parte della strada, li trovate le fermate dei bus) e ho percorso una strada panoramica che abbarbicata lungo le colline costiere e sono arrivata nel punto più a occidente dell’Europa! Tirava un vento assassino, per cui ho fatto un giretto, qualche foto (il faro non è visitabile all’interno) e ho ripreso il bus. Tornata a Cascais avrei voluto tanto fare un giretto, ma indovina un po’? Pioveva!! Ho pranzato in un localizzo nei pressi della stazione, ho comunque gironzolato per le viette del centro e poi sono tornata a Lisbona.

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Direi che è tutto! fermo restando che tornerò sicuramente, perché voglio godermi questa città e i suoi dintorni con il sole, perché quel poco che ho visto deve essere ancora più bello.

ps: qualche altra foto la trovate qui: https://www.instagram.com/sasandra/

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