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Innsbruck e lo Strudel perfetto

Dopo anni di Ponti dell’Immacolata in Germania, quest anno abbiamo deciso di cambiare meta e di puntare sull’Austria, in particolare Innbruck. Il mezzo utilizzato è la macchina, la mia per essere precisi, tra l’altro al suo primo lungo viaggio, il battessimo dell’on the road.

Partiamo il 7/12 di buon mattino, decidiamo di passare dalla Svizzera, sono 496 km che copriremo in circa 5 ore, compresa una pausa pranzo lungo l’autostrada, grave errore: cibo nella media e prezzo imbarazzante!

Alloggeremo alla Gästehaus Bergland-Garni che si trova ad Axams, un paesino fuori Innsbruck, ma collegato in modo eccellente grazie al bus, la cui fermata è a 200 mt dall’hotel, anzi, dire il vero ci sono ben due fermate vicinissime. Tra l’altro, come ospiti, ci viene consegnata una card che permette di utilizzare il bus da e per Innsbruck gratuitamente per tutta la durata del soggiorno, ma noi, non contenti abbineremo anche la Innsbruck Card da 72 ore al costo di 55 euro, che sfrutteremo al massimo (l’acquistiamo all’ufficio del turismo di Axams, ma potatevi i contanti perchè non hanno ne bancomat ne carta).

Una volta disbrigate tutte le pratiche di check-in (anticipato grazie ai servizi genius di Booking) e l’acquisto della card, partiamo per i Mondi di Cristallo di Swarovsky utilizzando sempre la macchina, ma è possibile, dalla stazione di Innsbruck, prendere la navetta gratuita che vi porta a destinazione.

swarovsky

Grazie alla nostra card entriamo gratuitamente e ci lasciamo affascinare da questo museo decisamente particolare, onirico e astratto, davvero unico nel suo genere. Ogni sala è un mondo a parte e all’ingresso c’è la spiegazione di cosa si incontra. Noi ci siamo lasciati affascinare per un’oretta e poi siamo usciti, per visitare il parco, ma il freddo e la stanchezza del viaggio hanno vinto per cui abbiamo fatto ritorno in hotel. Per cena ci siamo fatti consigliare dai padroni di casa che ci hanno suggerito il ristorante della piscina/terme che sta a 200 mt dall’hotel (davanti la fermata dell’autobus che porta ad Innsbruck). Il ristorante si chiama Volker Kuranda (Pächter) e offre un menu tradizionale, ma anche pasta e pizza. Noi opteremo per piatti tirolesi, buonissimi e genuini per non parlare dello Strudel: divino!! Da qui infatti diamo inizio al contest: trova lo strudel migliore!

Quale scusa migliore per poter mangiare questo dolce così semplice e particolare?

strudel-vincente

Il giorno seguente sveglia di buon mattino (8/12), colazione in hotel e saliamo sul bus per Innsbruck alle 9:35, in un quarto d’ora siamo in centro, in Maximilian strasse dove scesi dal bus saliamo sul tram 1, che ci porta al capolinea di Bergisel dove prendiamo il tram 6, linea panoramica che ci porta prima al Ambras Castle e poi a Igls (capolinea).

Il tram 6 non fa tante corse per cui, regolatevi se non volete stare al freddo ad aspettare un’ora (per salire dal Castello a Igls passa alle 22 di ogni ora), noi abbiamo sbagliato per cui abbiamo preferito prendere il tram ascendere e rifare il giro, intanto con la Card è gratis (senza le corse costano parecchio).

sala-da-ballo-ambras

Il castello è imponente e immerso in un bel parco, dove si passeggia tra grandi alberi e un laghetto ghiacciato. La visita invece è particolare, perchè la parte più interessante si trova non nel corpo principale del castello, ma in quelle che una volta erano le mura e le stanze della servitù. Dopo aver preso il biglietto (per noi sempre gratis), abbiamo visitato la galleria delle armature e quelle delle curiosità, dove effettivamente ci sono oggetti di ogni forma e fattura, che arrivano da tutta Europa. Dopodiché ci siamo trasferiti nel castello vero e proprio, ma a parte la sala da ballo, la cappella e il bagno non c’è altro da vedere.

castello-di-ambras

Torniamo al nostro tram 6 e saliamo a Igls: la ferrovia si snoda lungo la costa della montagna in un fitto bosco di pini, complice la brina, pare ci sia la neve e il viaggio è proprio suggestivo, poi si arriva ad un alto piano soleggiato, dove per alcuni km, si fiancheggiano prati e sentieri affollatissimi di gente che passeggia o corre. Noi ci limiteremo a fare 4 passi in paese e a mangiare in un ristorante molto tipico, anche qui con avventori locali (Landgasthaus Agidihof), unica pecca? Al bar fumano, ma in compenso dove si mangia non si sente l’odore… Cosa abbiamo mangiato? Un tagliere di prosciutto tirolese, che altro non è che uno speck meno stagionato, ravioli tirolesi con ripieno di erbe e formaggio, un piatto di patate, speck e uovo, un tagliere di formaggi locali e lo strudel servito con panna. Buono e abbondante tutto, lo strudel non degno di quello della sera prima, ma buono anche lui.

Riprendiamo il tram e torniamo a Bergisel dove prendiamo il bus turistico, sempre compreso nella nostra Card e dopo alcune peripezie riusciamo a raggiungere la fermata Hofburg, da qui prendiamo la funicolare (gratis gratis gratis!!! grazie card) e saliamo al capolinea per visitare il mercatino in alta quota!

Bellissimo il panorama, con tutta Innsbruck illuminata, mentre il mercatino seppur originale è veramente piccolissimo, ma pare che il vin brule sia ottimo.

igls-view

Ci concediamo qualche foto e poi torniamo in città per cena. Ad aspettarci troveremo una folla oceanica incastrata tra le viette del centro, con code chilometriche fuori dal locali già pieni alle 18:30. Noi riusciamo ad entrare alla Gasthause Goldenes Dachl dove ci gustiamo un’ottima cena a base di selvaggina e l’immancabile strudel, che questa volta sarà di ricotta, servito con una salsina di vaniglia niente male (torneremo qui anche il giorno successivo a pranzo). Posto caldo e suggestivo, ma questa volta popolato da turisti!

Finita la cena 4 passi tra il Tetto d’Oro, scintillante tra le luci degli alberi di Natale, e il mercatino del centro, per raggiungere la fermata dell’autobus e ritorno ad Axams.

tetto-doro

Giorno 9/12, missione della giornata: vedere i mercatini di Natale e fare tutto il giro della città col bus turistico. Esito della prova? disastroso!

Purtroppo nonostante le ottime premesse (bus turistico presto al capolinea vuoto) la giornata è stata piuttosto inconcludente, abbiamo perso tantissimo tempo per il bus di cui sopra, era guasto per cui ci ha mollati al castello di Ambras e li abbiamo aspettato per un ora il successivo che era stracolmo. Quindi arrivati dopo quasi due ore in centro abbiamo pranzato velocemente e a quel punto i mercatini erano stracolmi di gente, muoversi era quasi impossibile!

Ma senza perderci d’animo abbiamo cercato di goderci l’atmosfera e per consolarci abbiamo assaggiato lo strudel dello Strudel cafè: io ho preso quello alle ciliege mentre i miei quello a rabarbaro. Ottimi e particolari entrambi, ma forse era meglio consumalo seduti al tavolo e non take away.

Vista la missione del viaggio non potevamo non provare questo localino, davvero piccolo, che propone strudel dolci e salati per tutti i gusti, insomma una mecca per gli amanti di questo piatto. Avremmo voluto provare altre specialità, ma ci siamo accontentati di assaggiare solo due pezzi, ma rispetto al primo strudel provato non c’è paragone… Piano piano la nostra classifica prendere consistenza…

Vaghiamo per qualche ora tra bancarelle e gente, ma la stanchezza si fa sentire e la golosità pure, decidiamo di tornare verso la guesthouse e di cenare dove eravamo stati la prima sera per gustare il vincitore dello “Strudel migliore”!

Dopo un’ottima cena e un dolce da urlo, andiamo a nanna, domani si torna in Italia…

Bene, arrivati a questo punto mi sento di dare qualche consiglio in pillole, come dicono quelli bravi:

  • usate i mezzi se fate la Innsbruck card (in caso contrario sono molto cari)
  • lasciatevi trascinare dalla corrente
  • visitate il mercato coperto di Innsbruck (Markthalle): una scoperta!!
  • visitate i paesini nei dintorni che sono un gioiello e facilmente raggiungibili con bus e tram
  • assaggiate la cucina locale
  • cercate anche voi il vostro strudel perfetto!

mercato-coperto

Giorno 10/12: si torna a casa, ma con tappa a Levico Terme.

Dopo due ore di viaggio arriviamo in questa splendida località a pochi km da Trento (uscita Trento Nord), complici amici locali che hanno caldamente consigliato la visita, non possiamo certo farci sfuggire l’occasione di vedere questa bella cittadina vestita a festa con il mercatino più originale e bello che abbia visto da anni. La classiche casette di legno sono abbarbicate lungo il sentiero che serpeggia nel parco delle terme (parco degli Asburgo), tra pini e alti alberi. Inoltre i venditori sono quasi tutti locali e propongono prodotti originali e a km zero.

levico-terme

Ci concediamo una bella passeggiata, qualche acquisto, soprattutto alimentare e poi un pranzo al ristorante “la Vecchia Fontana“, che nonostante la gran folla e il caos che regna sovrano, in poco tempo abbiamo guadagnato un tavolo e gustato un buon tagliere di affettati locali , canederli con sugo di cervo e strangolapreti al burro e salvia. Fanno anche la pizza, ma sinceramente trovo assurdo in questi posti non mangiare qualcosa di tradizionale….

Purtroppo è veramente giunto il momento di tornare a casa….

Quattro giornate belle intense, tra buona cucina, addobbi colorati e freddo invernale, mancava solo una cosa: LA NEVE!! Ma prima o poi riuscirò a vedere sti benedetti mercatini imbiancati!!

App utilizzate:

  • Innsbruck: (Apple e Android) racchiude tutte le info necessarie per vivere al meglio la città e i suoi dintorni
  • VVT SmartRide: (Apple e Android) indicazioni puntuali relative ai mezzi pubblici, con rotte e fermate. Quando sei a bordo puoi seguire il percorso e richiedere lo stop alla tua fermata!
  • OBB Scotty: (Apple e Android) fa un po’ il doppio con quella precedente, ma ci sono alcune indicazioni aggiuntive, soprattutto per i tram. Ho usato entrambe.

 

 

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