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Oh-Porto!

Eccomi di ritorno dal mio weekend portoghese all’insegna del sole e di un clima primaverile niente male, ma andiamo con ordine.

Partiti giovedì 12 gennaio dopo un lungo periodo di influenza prima e otite dopo, con l’ansia che mi saltasse un timpano in volo, ci ritroviamo, dopo un volo noiosetto su Ryanair in quel di Oporto (Porto?? non ho ancora capito bene come chiama), recuperiamo i bagagli e prima di uscire dal terminal andiamo l’ufficio informazioni (si trova proprio davanti agli arrivi in fronte al Costa Coffee), qui ci procuriamo le Andante Tour 3, la card che ci permetterà di spostarci coi mezzi, della durata di 72 ore.

Le alternative? La ricaricabile normale e la Andante Tour 1 (vale 24 ore, ma non cercate la Andante 2 perchè non esiste). I mezzi sono ben organizzati e capillari, ma direi che il centro, nonostante i sali e scendi, si gira bene a pieni, anzi lo consiglio perchè permette di scoprire scorci ed angoli davvero suggestivi.

Se optate per i mezzi non potete non visitare questa pagina, dove potete scaricare le cartine dei mezzi che toccano le principali attrattive turistiche al prezzo di un biglietto ordinario, sono suddivisi per tematiche, dai musei ai luoghi principali, davvero ben fatte!

Dopo il nostro primo acquisto ci dirigiamo alla fermata della metro e da li prendiamo la linea E (lilla) che in poco meno di 20 minuti ci porterà davanti al nostro Hotel. Tenete presente che la metro di Porto è molto diversa da quelle delle grandi città, qui ci sono più linee che fanno tutte la stessa tratta centrale e si differenziano per i capolinea. Inoltre c’è una sola linea che taglia la città da est ad ovest. I treni sono piccini e assomigliano a dei tram moderni, sarà che la maggior parte del tragitto è in superficie.

Arrivati all’Hotel do Norte, lasciamo le valige e dalle nostre stanze abbiamo una vista spettacolare sulla Chiesa di Santa Caterina (Capela Das Almas), un tripudio di azulejos bianchi e blu! Non potevo desiderare di più!

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Decidiamo di cominciare subito a prendere confidenza con la città e ci avviamo lungo Rua Santa Catarina, dove negozi e bar si susseguono senza sosta, le vetrine ricolme di dolcetti non impiegano molto a convincerci che una merenda è la cosa giusta da fare, quindi pastel de Nata per tutti! Ora si che mi sento in Portogallo.

Rinfrancati ripartiamo alla scoperta di Porto, prossima fermata la stazione di Sao Bento, dove anche qui veniamo accolti da questo tripudio di piastrelle bianche e blu, da togliere il fiato. Gironzoliamo facendo foto qui e la mentre un via vai di gente sale e scende dai treni, intanto fuori comincia a piovigginare ma non ci facciamo caso e ricominciamo a camminare alla volta di Avenida Dos Aliados da cui si possono ammirare gli imponenti palazzi che costeggiano la strada (che pare una piazza) e sul fondo si vede il Monumento a Garrett illuminato. Da qui risaliamo fino alla Livraria Lello, passando però davanti alla chiesa e alla torre di Clerigos.

Visto che siamo in zona entriamo nella libreria che ha ispirato Harry Potter, dopo aver pagato un biglietto di 4 euro (lo stesso viene scontato se si acquista un libro), per fortuna Livraria Lello è deserta, complice il tempo e l’ora tarda, così possiamo perderci tra i libri, gli alti soffitti lavorati e l’atmosfera magica che respira.

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Fuori ormai diluvia, per tanto prendiamo un bus e torniamo in hotel, molto soddisfatti di questo primo giro cittadino; riusciremo per cena, capitando per caso alla Taberna Do Doutor dove gusteremo bacahlao e polipo!!

Il nostro primo giorno pieno a Porto parte con una visita al mercato di Bolhao, qui il tempo pare essersi fermato a 20 anni fa, tra le bancarelle di pesce fresco e ortaggi si respira un’aria di quotidiano e autentico spirito portoghese. Vaghiamo per un po’ tra le bancarelle poi andiamo a prendere il bus, destinazione Mercato del Pesce a Matosinhos (bus 502 fino al capolinea).

Il mercato è enorme e sotto ci sono i pescivendoli, mentre sopra il resto, in particolare: frutta, verdura e fiori, inoltre ci sono alcuni locali dove poter prendere un tea o pranzare, ma per noi è troppo presto, quindi riprendiamo il bus 500 questa volta direzione Castelo do Queijo per quattro passi sull’oceano! Durante questo tratto tra le viuzze del quartiere di Matosinhos intravediamo dei ristorantini con delle grosse griglie per strada, quindi decidiamo di tornare sui nostri passi per pranzo, e ci lasciamo consigliare assaporando una grigliatona mista di pescato del giorno (O Lusitano). Fate attenzione all’aglio: onnipresente e decisamente in abbondanza!

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Con la pancia piena abbiamo ripreso il bus e siamo rientrati in centro, fermandoci alla Ribeira dove abbiamo passeggiato lungo il Duoro senza meta, lasciandoci incantare dalle case colorate e dai negozietti sparsi qui e la, complice il sole caldo e qualche panchina. Poi abbiamo passato il ponte Luis I (livello inferiore) e arrivati dal lato opposto abbiamo gustato la vista delle cantine di porto, ma senza cedere alla tentazione di fare qualche assaggio. A questo punto, ho proseguito da sola e ho preso la funicolare che porta da Cais de Gaia al Mosteiro da Serra do Pilar (solo andata 5 euro), ma prima ho assaggiato l’eclair in una pasticceria a pochi passi dalla stazione della funicolare.

porto

Arrivata in cima ho preferito fare la passeggiata sul ponte (livello superiore), decisamente da non perdere, mozzafiato il panorama. Arrivata dall’altro lato mi sono spinta fino al sagrato del Sè che al tramonto si colora di riflessi dorati dando all’austera facciata un fascino senza eguali (vista di mattina il giorno seguente non era la stessa cosa, purtroppo).

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Per tornare in hotel decido di fare una strada più lunga di quella consigliata e di perdermi ancora una volta tra le stradine della Ribeira, quindi dal sagrato del Sè scendo lungo un viottolo stretto e ripidissimo (rua de Pena Ventosa), tra case accatastate l’una sull’altra e colori sgargianti, arrivo all’inizio di Rua das Flores che con una dolce salita tra negozi e sale da tea molto carine mi riporta alla stazione di Sao Bento, ma non sono ancora soddisfatta così torno sui passi della sera prima e vado di nuovo verso l’Avenida Dos Aliados e una sosta al Hard Rock Caffè per l’acquisto della maglietta di rito. Ora però devo tornare davvero verso l’hotel, ma decido di fare un’ultima deviazione per andare a mangiare il mio dolcino preferito: pastel de Nata a me! Scelgo il posto dove secondo me li fanno meglio, anche se è una catena di caffè (Nata Lisboa) e me li gusto con un buon tea caldo.

Recupero i miei e andiamo a cena da O Buraco: locale piccolo e concentrato, dove abbiamo mangiato benissimo spendendo poco, mi raccomando, se andate dopo le 20 prenotate, perchè il posto è davvero minuscolo.

Ultimo giorno a porto (domenica infatti abbiamo il volo di ritorno alle 6:45, purtroppo), quindi ci dedichiamo al centro e ritorniamo in alcuni dei luoghi visti la prima sera, ma prima andiamo a fare colazione alla Confetaria do Bolhao, decisamente turistica, ma con ancora quel sapore di vero che questi negozi riescono a mantenere. Dopo colazione decidiamo di dare uno sguardo ad altri due posticini molto caratteristici che sono Casa Chinesa e Casa Ramon: due drogherie vecchio stile dove potete trovare sardine in scatola e baccalà salato, ma anche caramelle e cioccolatini in grandi contenitori di vetro. Facciamo scorta di scatolette e andiamo a prendere il bus, destinazione: Igreja do Carmo e Igrja dos Carmelitas Descalcos.

La particolarità di queste due chiese è che paiono una sola, perchè sono attaccate! Bellissima la fiancata ricoperta di azulejos, mentre per gli interni abbiamo visto solo la prima (l’altra era chiusa) che è un tripudio di barocco dorato.

Ritorniamo verso la stazione di sao Bento e da li saliamo verso il Sè, che a mio avviso era più bello con la luce della sera prima, l’interno della cattedrale non mi ha entusiasmato. Finita la visita andiamo a prendere la cremagliera (ci manca solo tram e poi abbiamo provato tutti i mezzi di trasporto locali) che, con 2,5 euro, dalla cima ci porta alla base del ponte. Siamo nuovamente alla Riberia e decidiamo di pranzare qui, in un localino appartato trovato per caso, mentre cercavamo altro: Adega São Nicolau dove assaggio il polipo fritto, buonissimo. Il locale è piccolo piccolo e pare di stare dentro alla chiglia rovesciata di una barca di legno, molto suggestivo.

Per digerire il pranzo cediamo al fascino della navigazione lungo il Duoro, così per 15 euro a testa (le crociere hanno tutte la stessa durata e lo stesso prezzo) ci concediamo 50 minuti di sole e relax a bordo di una delle imbarcazioni tipiche che una volta portavano le botti dalle vigne a nord della città fino alle cantine.

Finita la gita decidiamo di tornare verso l’hotel, passeggiando con calma e facendo qualche deviazione qui e la, sbirciando nelle vetrine di mercerie, rivendite di bottoni, caffè e negozi di antiquariato. Poi cena, nel ristorante della prima sera e nanna presto, perchè domenica il volo parte prestissimo (25 euro di taxi e siamo in aeroporto..).

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La città mi è piaciuta moltissimo, ma non più di Lisbona, ha un fascino molto diverso, è più piccola e raccolta e i suoi abitanti più aperti verso i turisti, costa poco ed è facile abituarsi ai suoi ritmi lenti e pacifici, mentre i colori caldi si lasciano assaporare. Complice il tempo splendido e la temperatura gradevole abbiamo potuto godere di ogni attimo e ogni angolo incontrato sul cammino. Ho intenzione di tornare, perchè ci sono ancora tante cose che vorrei vedere!

Qualche numero:

  • partecipanti: 3
  • ora di volo: 2 ore e 30 a tratta
  • tipo di mezzi usati: 7 (manca il tram)
  • totale pastel de nata mangiati: tendente a +infinito!
  • passi fatti: decisamente tanti
  • soldi spesi: il giusto, comunque viaggio low cost
  • app usate: Moovit, Google Map, Tripadvisor

 

porto-fine

 

Altre foto le trovate qui: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.240665759707408.1073741830.215892345518083&type=1&l=5a533915c5

 

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5 Comments

  • Reply
    Giulia
    16/01/2017 at 6:17 PM

    Che bellezza, inserisco subito Porto nella mia “wishlist” 😀

    • Reply
      Sa
      16/01/2017 at 10:18 PM

      Una scoperta anche per me, bella davvero!

  • Reply
    Andrea
    16/01/2017 at 9:39 PM

    Deve essere una gran bella città, mi ha sempre ispirato molto, spero di riuscire a portare la family molto presto!
    Magari con un bel tour on-the-road tra Francia, Spagna e Portogallo!
    … see come no?

    • Reply
      Sa
      16/01/2017 at 10:19 PM

      Si, bella e particolare, con un fascino tutto suo, non ho visto molti posti che mi abbiano lasciato la voglia di tornare..
      Impegnativo il tour, ma mai dire mai!

  • Reply
    Porto in pillore – PasSaPorto e Colori
    28/02/2017 at 10:57 AM

    […] post su Porto li trovate qui  (versione estesa) e qui (info prima della […]

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