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Martesana: le vie d’acqua

Ora che le giornate si fanno più calde la voglia di stare all’aria aperta cresce in modo esponenziale credo che mi lancerò in varie “esplorazioni locali”; adoro la primavera perchè non c’è afa, una felpa non pesa e nonostante tutto non si suda da far schifo, insomma il clima ideale per mettere gli adorati pattini e lanciarsi alla scoperta di luoghi magnifici e, tutto sommato alla portata di tutti.

Ho già parlato delle vie d’acqua che circondano Milano, ma ci trovavamo ad Ovest e il naviglio in questione era il Naviglio Grande (trovate i vecchi post qui e qui ), invece questa volta vi porto ad est, lungo la Matesana, un percorso non proprio nella natura selvaggia, ma comunque di grande fascino.

Un po’ di storia

Prima veniva comunemente chiamato il “Naviglio Piccolo”, solo in seguito prese il nome di Martesana. Nasce a Trezzo sull’Adda e termina la sua corsa, 38 km dopo, a Milano. Colui che intraprese la costruzione fu Francesco Sforza nel 1475 per permettere, lungo la via, “a macine, torchi d’olio, filatoi e cartiere di muoversi“. Viene portato a termine in soli tre anni di lavori collegando così Milano all’Adda, al lago di Como e quindi con il Nord d’Europa, insomma un progetto faraonico per quel tempo. In epoca barocca, grazie alla navigabilità fu un fiorire di ville signorili lungo il suo corso, perchè potevano godere della comodità del viaggio via acqua e controllare agevolmente le terre di proprietà. Qui trovate altre informazioni storiche più approfondite, per chi è curioso di sapere di più!

gorgonzola

 

Al giorno d’oggi

Torniamo alla mia domenica lungo il naviglio piccolo, in occasione della prima uscita per i soci di Milanoskating  il programma prevedeva un’escursione di 10/15 km lungo la Martesana, sfruttando la comodissima pista ciclabile che, nella sua interezza, partendo da Milano (zona Melchiorre Gioia) arriva agilmente fino a Gorgonzola per poi proseguire verso Trezzo. Per me non era la prima volta che facevo questo giretto, ma non mi sono mai spinta oltre Gorgonzola, per cui è li che vi porterò.

La partenza è prevista da Cologno Monzese dove, a pochi passi dalla fermata della metro ci si immette nella striscia d’asfalto che alterna parchi (anche attrezzati con giochi per bimbi) a centri abitati, c’è sempre molta gente che la percorre, sia a piedi che in bici o in pattini come noi, per cui bisogna prestare attenzione e andare piano. La ciclabile è ben tenuta, a parte qualche tratto un po’ così, e si possono trovare fontanelle e bar lungo il percorso, che è totalmente pianeggiante salvo alcuni sali e scendi in concomitanza di attraversamenti stradali.

A me piace molto questa passeggiata perchè si sta a contatto con la natura e i paesaggi sono molto pittoreschi, quasi messi li per essere dipinti, magari con un’acquerello leggero per rende al meglio questa atmosfera sospesa nel tempo dove, salici piangenti accarezzano l’acqua cristallina, (si avete letto bene, l’acqua è trasparente e cristallina, viene voglia di farci un tuffo), le ruote dei mulini cigolano placide e le ville barocche, ora purtroppo quasi tutte diroccate, salutano chi passa. Per non parlare dei ponticelli che lo attraversano, pare di stare davvero in un’altra epoca.

Ora, quando uno pattina pensa: a non cadere, a non farsi investire, a non uccidere bambini e le fontanelle sono l’unica cosa che vede a km di distanza, ma vi assicuro che è davvero bello come itinerario. Inoltre, per i più pigri c’è la metro, infatti potete fare dei tratti comodamente seduti, grazie alle linea verde che costeggia e tocca i principali comuni lungo la tratta fino a Gessate, ora non ci sono scuse per non farsi una bella gita cercando gli angoli più suggestivi.

Una piccola nota per i golosi, oltre ai bar e le gelaterie, potete trovare qualche trattoria direttamente lungo la ciclabile, noi non ci siamo mai fermati, ma il profumo della griglia era decisamente invitante.

Martesana

 

Per la foto qui sopra va un doveroso ringraziamento a Manuela, mentre le altre sono relative non solo al giro di domenica ma anche a quelli delle passate stagioni, infatti non sempre vedere l’acqua!

 

 

 

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14 Comments

  • Reply
    ManuTaz
    14/03/2017 at 11:33 AM

    Belllloooooo!!!!! 😊😊😊io adoro la Martesana e anche le belle ville che la costeggiano (in zona Via Padova ci sono ville che davvero mozzano il fiato….)!! Grazie per aver pubblicato una mia foto 🙂

    • Reply
      Sa
      14/03/2017 at 11:35 AM

      Grazie a te di averla percorsa in mia compagnia!! Mi manca la parte in città, ma credo che la farò a piedi.. :-p

      • Reply
        ManuTaz
        14/03/2017 at 11:52 AM

        Eh in effetti in pattini è dura… perché sono tutte mattonelle… nella parte in in città ci sono un paio di posti che interessanti anche per i miei progetti che tu sai 😜 Magari anche per i tuoi!

        • Reply
          Sa
          14/03/2017 at 11:54 AM

          Dobbiamo organizzare la famosa gita per Milano e i suoi posti nascosti… Quanta carne al fuoco!!

          • ek
            15/03/2017 at 1:36 AM

            Posti nascosti! Ottima idea! Io aspetto già il post!

  • Reply
    Francesco Luciani
    14/03/2017 at 12:20 PM

    sandraaaaa ma vieni dietro casa mia e non avvisi?? 😉

    • Reply
      Sa
      14/03/2017 at 12:21 PM

      Oh te chi si fa vivo!!! Come stai?? Che fine hai fatto??? E comunque non sapevo che la villa fosse tua 😀

  • Reply
    Paola
    14/03/2017 at 2:17 PM

    Anche io adoro pattinare al parco, ma non avevo mai pensato ad una gita interamente sui pattini, idea splendida!

    • Reply
      Sa
      14/03/2017 at 2:52 PM

      Noi lo facciamo quasi tutte le domeniche, il 9/4 faremo Corsico Morimondo! davvero bello. Se passi da Milano porta i pattini e ci facciamo un bel tour!

  • Reply
    Sa
    15/03/2017 at 2:39 PM

    Dobbiamo prima programmarla e farla dire il vero!!

  • Reply
    Andrea
    16/03/2017 at 2:53 PM

    Ah la Martesana! Quanti bei ricordi!!
    Ho passato anni in un collegio che era a 10 metri dall’acqua, ai beati tempi dell’università! Allora non era molto poetica – ti parlo di quasi 15 anni fa – ma la fauna era molto “viva”: ho visto cose che voi umani…. pantegane lunghe mezzo metro, fondali dai colori sgargianti che andavano dal grigio scuro al marrone scuro, odori che neanche un bue muschiato dopo una corsa di 100km…
    Spero che la situazione sia migliorata sensibilmente, ma nonostante tutto ho un bel ricordo, alla fine mi ci ero anche affezionato! 🙂

    • Reply
      Sa
      16/03/2017 at 2:54 PM

      Molto migliorata! Davvero!! dalle un’occasione se ti capita…

  • Reply
    Claudia
    21/03/2017 at 9:18 PM

    Bella idea…ci penserò 🙂

    • Reply
      Sa
      21/03/2017 at 9:21 PM

      Se hai bisogno qualche altra informazione non esitare! Intanto grazie per la visita e il tuo commento.. dopo vado a dare una sbirciatina al tuo blog!

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