Day By Day

Souvenir: gioia e dolori

Visto che la distinzione tra turista e viaggiatore passa anche per il capitolo shopping come possiamo non parlare di souvenir? Chi sono io per esimermi da questa pratica?

Diciamo che da quando si vola low cost è diventato complicato fare consistenti acquisti in viaggio, il bagaglio è quello che è e lo spazio è sensibilmente diminuito, per tanto è sempre più complicato tornare con oggetti ingombrati, ma ognuno di noi, ammettetelo, ha il suo feticcio da portarsi a casa, il suo souvenir del cuore. Io ne ho almeno un paio e ho già sfoltito molto…

La prima cosa che non posso non acquistare è la tazza di Starbucks con il nome della città o del paese dove sono (starbucks-city-mugs). Con la scusa di fare la terza colazione o una pausa bagno, Starbucks è perfetta e l’acquisto non comporta perdite di tempo, soprattutto se ci si capita davanti, solo un paio di volte ho dovuto modificare il mio itinerario. Ora, di queste tazze ne ho davvero parecchie, a parte qualcuna che mi è stata regalata, arrivano da posti che ho visto in prima persona, quindi ne vado davvero molto orgogliosa, un po’ meno quando bisogna spolverarle, ma questa è un’altra storia.

Starbucks city mug

La seconda malattia è la T-shirt dell’Hard Rock Cafè, si avete letto bene! Io esigo recuperare questo cimelio, ma qui la faccenda si complica, perchè non si trovano proprio agevolmente e spesso gli indirizzi forniti sono errati o hanno direttamente chiuso. Non sono un’integralista per cui se vedo che la faccenda si complica lascio stare, ma non nego di tentare il tutto e per tutto, come quella volta in India…

hard rock cafe

L’Hard Rock Cafè di New Delhi era decisamente fuori mano, arrivarci con un taxi da sola? impensabile,  a piedi? assolutamente non fattibile… ho risolto corrompendo il driver del nostro pulmino raccontando una storia tristissima fatta di nipoti disperati senza la maglietta, ho promesso anche una mancia, impietosito, dopo aver lasciato gli altri in hotel mi ha portato in questo centro commerciale sperduto nella periferia di Delhi, dopo controlli serrati ai metal detector sono riuscita ad acquistare la mia maglietta!

Ultimo feticcio vacanziero è la calamita! Questa è facile da reperire e ingombra poco, inoltre è un ottimo “pensierino” da portare ad amici (pochissimi) e parenti (pochi), un souvenir evergreen!

Vi ho inorridito a sufficienza? Spero di si!! Adoro sfatare il mito del viaggiatore integerrimo che si accontenta delle foto, dei pensieri profondi e di qualche souvenir esotico e raro, ammettiamo i nostri limiti e le nostre manie, è molto più divertente.

Comunque dai vari viaggi le cose che conservo con religiosa devozione sono:

  • la Mālā (collana usata come “rosario”) e il piccolo Ganesh in tek preso in India,
  • la stoffa acquistata in una vietta di Phuket Town che si è trasformata in tante piccole pochette per viaggiatrici chic
  • le “piastrelle” (azulejos) fatte a mano da un’artista locale di Lisbona, in una piccola bottega sotto al castello
  • il ricettario per cucinare la zucca che arriva direttamente da Fresno (California)
  • la bandierine delle preghiere di Kathmandu
  • qualche toppa per lo zaino, mai attaccata, ma che fa tanto backpakers!

Come vedete alla fine compero anche cose di cuore, che portano un pezzo di viaggio a casa… ci tengo, sarà banale, ma per me fanno parte dell’ultimo atto: il ritorno.

Forza, fate i turisti, almeno una volta e ditemi cosa vi portate a casa!

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19 Comments

  • Reply
    Manuela
    04/04/2017 at 12:04 PM

    Calamita 4ever!! La calamita è piccola e facile da portare a casa, in più ti colora la casa!!! ed è facile da spolverare 😉

    • Reply
      Sa
      04/04/2017 at 12:06 PM

      La calamita non impegna e fa tanto souvenir, adoro e il mio frigorifero ringrazia.

  • Reply
    Silvia - The Food Traveler
    04/04/2017 at 1:41 PM

    Io purtroppo ho uno di quei frigoriferi con la porta rivestita in legno (si dice così), quindi dovrei proprio inchiodarle le calamite e direi che non è il caso…
    Di solito compro una maglietta o una sciarpa, facili da riportare a casa.
    Notevole la tua collezione di tazze 🙂

    • Reply
      Sa
      04/04/2017 at 1:49 PM

      Io per un periodo le attaccavo alla cappa, perchè avevo a mia volta un frigorifero non adatto… Ma comprendo il problema. La maglietta diciamo che è un souvenir utile, può essere conteggiata tra le t-shirt da usare in viaggio!
      Le mie tazze, si sono orgogliosa di loro!! ma dovrei trovare un altro posto dove sistemarle..

  • Reply
    Celeste
    04/04/2017 at 4:52 PM

    Io sono decisamente per i souvenir poco ingombranti, tranne rare eccezioni.
    Torno sempre a casa con almeno una cartolina del luogo (dal prossimo viaggio ho deciso che me la spedisco però), la bandierina della nazione da attaccare allo zaino invicta, qualcosa di tipico da mangiare (anche un semplice pacco di biscotti, ed è il regalo che riservo anche ai genitori e alle nonne), possibilmente la sciarpa della squadra di calcio della città (se questa ci “aggrada” ovviamente, e se non costa una follia). Poi dipende da quello che trovo, in Scozia ad esempio mi sono comprata mille cose, ma perchè era la seconda volta che tornavo e avevo di proposito la valigia quasi vuota!

    • Reply
      Sa
      04/04/2017 at 4:55 PM

      Io il cibo non lo prendo, salvo come sussistenza per il viaggio di ritorno, ma il ricettario è qualcosa a cui non so rinunciare. Carina l’idea della sciarpa della squadra di calcio, originale.
      Per la cartolina anch’io prima la prendevo sempre, ho provato a spedirmela e lo lo sbattimento ha avuto il sopravvento e quindi non l’ho più presa, ma rimedierò.

  • Reply
    L'OrsaNelCarro Travel Blog
    04/04/2017 at 10:45 PM

    Calamite anch’io ma solo perchè viaggiando con bagaglio a mano posso portare solo quelle 😛 altrimenti acquisterei ben altro 😉 Ho smesso di comprare le magliette HR (a parte perchè costano un botto) perchè dopo due lavaggi si disintegrano completamente!

    • Reply
      Sa
      05/04/2017 at 9:52 AM

      io le tengo con religiosa attenzione, lavandole con il lavaggio seta, anche se devo dire che prendendo quelle classiche bianche, qualcosa in più lo reggono! La mia preferita quella del Canada con la foglia di acero dietro!

  • Reply
    Paola
    06/04/2017 at 12:52 AM

    Ho deciso di unire l’utile al dilettevole per cui i miei souvenir devono essere tutti oggetti utili: ora sono nel periodo in cui amo le tazze kitsch con la faccia di Queen Lizy, ma le uso tutte, idem per le magliette, se le compro poi devo indossarle davvero e non trattarle come reliquie!
    Devo dire che in viaggio, soprattutto in quelli brevi, compro più per gli amici che per me. Dall’Inghilterra verso l’Italia tè inglese a tonnellate, tazze della regina (ancora!), candele che qui hanno profumi e confezioni diverse. Dalla Francia verso l’Inghilterra invece importo biscotti, vino e formaggi (ma dopo l’ultimo viaggio con il puzzo del fromage de la Normandie non lo farò mai più!). E dall’Italia verso l’Inghilterra le richieste invece sono cioccolato, vino e salami 😀

    • Reply
      Sa
      06/04/2017 at 8:15 AM

      Da Londra il tea lo porto sempre a casa, così come i biscottini al burro!!!
      Le tazze della Queen sono il top!!!

  • Reply
    Andrea
    06/04/2017 at 11:25 AM

    Ah beh!
    Qui di cose da dire ce ne sarebbero a palate!
    Mi limiterò nel dirti che da quando una certa suocera ha la passione per i magnetini di viaggio, il suo frigo+freezer non basta più!! Ormai abbiamo sconfinato nelle pareti adiacenti e meditiamo di magnetizzare anche i soffitti!!! 😀
    Da buon lettore poi, ti dico che a volte mi porto a casa libri-souvenir… che non sono proprio souvenir ma che comunque non posso non acquistare. Esempio: quando sono andato in Irlanda nel 2008, sono tornato a casa on un coloratissimo cofanetto con Lo Hobbit + Signore degli Anelli tutto in inglese – ovviamente. Ogni volta che li guardo mi torna in mente quella bellissima vacanza!!

    • Reply
      Sa
      06/04/2017 at 11:32 AM

      La calamita è quel souvenir che mette tutti d’accordo, sarà che non va spolverata.
      I libri che acquisto io, come ho già ammesso, sono ricettari e ultimamente, soprattutto in Portogallo, quelli da colorare, con gli azulejos fighissimi da personalizzare.
      Mi piace che comunque a tanti piace portare a casa un pezzo di viaggio…

      • Reply
        Andrea
        06/04/2017 at 11:38 AM

        Impossibile resistere… chissà quando ci torni ! E poi è sempe bello guardare un oggetto e ricordare momenti piacevoli no?

        • Reply
          Sa
          06/04/2017 at 11:39 AM

          assolutamente si!!!

  • Reply
    Diecimila Miglia
    06/04/2017 at 3:13 PM

    In quanto a souvenir credo di avere un problema, sono compulsiva e seriale! Compro tutto, perche’ vorrei portarmi a casa ogni angolo dei luoghi che visito.

    Il mio bagno ha pile di vaporiere in bamboo per il Dim Sum, la soglia della camera e’ rivestita di piastrelle Peranakan, le maniglie dei mobili sono Rajasthane, così come i vasi gialli e blu che contengono batuffoli di cotone.

    • Reply
      Sa
      06/04/2017 at 3:16 PM

      adorabile! Ma non mi sono chiare le vaporiere in bagno 😛
      Io in camera ho un ombrellino cinese e le lanterne rosse che pendono dal soffitto.. questo per velare altri dettagli, non presenti nel post!

      • Reply
        Diecimila Miglia
        06/04/2017 at 3:19 PM

        Le vaporiere sono piene di saponette e prodotti cosmetici 😂

        • Reply
          Sa
          06/04/2017 at 3:21 PM

          Idea geniale!! questa te la copio! al prossimo viaggio mi porto a casa anch’io una bella vaporiera…

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