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Albayzín: dove il medio oriente incontra l’Occidente

Cosa mi é piaciuto di più del mio viaggio andaluso? Sicuramente Granada! In particolare ho adorato perdermi e arrampicarmi per le vie acciottolate e bianche del Albayzín.

Un po’ di Storia

L’Albayzín (ma anche Albaicín o El Albaicín) è un quartiere di Granada, sorge su una collina di fronte all’Alhambra, da cui è separato dal fiume Darro, e durante la lunga dominazione arabo-berbera ed ebraica visse il momento di massimo splendore, giungendo ad avere circa 60 mila abitanti e ben 26 moschee.

Il quartiere presenta una marcata impronta araba e deve il suo nome proprio a loro che della città di Jaén (bayyasīn, ossia “quelli di Baeza“) che si trasferirono in massa a Granada dopo essersi arresi alle truppe cristiane di Ferdinando III.

Cosa fare tra le vie del Albayzín

Perdersi, si avete letto bene, dovete perdervi, imboccate la Carrera Darro e poi prendete una delle stradine che salgono che più vi ispira!

Scordatevi le mappe e lasciatevi guidare dal l’istinto e salite verso il Mirador de San Nicolas, ogni volta troverete un nuovo vicolo, una nuova stradina, un piccolo patio nascono e un rampicante di fiori colorati che sbuca da un alto muro candido.

Lasciate le vie principali, traboccanti di negozi di souvenir, ristoranti, degni solo di un suk arabo, e vi troverete avvolti dal silenzio e dalla quiete, mentre rivoli di aria fresca si insinuano tra le case arroccate.

Mi raccomando sbirciate tra le porte aperte perché troverete dei patio incantevoli, dove piastrelle colorate e piante lussureggianti vi daranno il benvenuto.

Inoltre il profumo dei fiori è intenso e zuccheroso, mai vissuta una sensazione simile…

Ho gironzolato parecchio tra queste viuzze e non mi sarei mai stancata di continuare, tra l’altro, una volta arrivati in cima, vi attendono gorgoglianti fontanelle da cui poter bere acqua fresca, mentre rimirate l’Alhambra sulla collina davanti a voi.

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Cosa vedere tra le vie del Albayzín

Se volete “vincere facile” vi consiglio di partecipare al free walk tour organizzato da Free Tour Granada, perché così facendo vi si apriranno le porte di piccoli hotel e case private ricche di storia e curiosità.

Sul sito del Free Tour Granada trovate tutte le indicazioni per registrarvi e gli appuntamenti, io ho scelto l’Albayzin Free Tour (qui i dettagli) più per necessità che altro, visto che quella sera c’era solo questa opzione, per fortuna aggiungo!

Fai da te tra le vie del Albayzìn

Se invece volete fare da voi ecco un elenco di posticini da vedere (dovrebbero essere in ordine di salita):

  • Bagni arabi (a pagamento): io non sono entrata perchè c’era davvero troppa gente e troppa coda, ma secondo me valgono la pensa
  • Palacio de los Córdova: un bellissimo palazzo immerso nel verde dei giardini, ingresso libero, da non perdere
  • Carmen de la Victoria : suonate il campanello e vi apriranno, non ci sono biglietti da pagare, ma solo una vista mozzafiato e giardini incantevoli.
  • Hotel Casa 1800 Granada : in una stradina secondaria, si accede a questo hotel ricavato in una vecchia casa granadenia e ad accogliervi c’è un patio stupendo, dove si possono ammirare ancora i capitelli originali e i balconi in legno lucido.
  • Hotel Casa del Capitel Nazari: anche qui la caratteristica principale sono i patii, ne vedremo due durante la visita, più austeri del precedente, ma di grandissimo fascino.
  • Casa Zafra: sempre ingresso gratuito, davvero suggestivo l’interno.
  • Alhambra Apartamentos Turisticos: le mura di pietra di questa “torre” sono in realtà i resti di un minareto, visto che li sorgeva una delle moltissime moschee presenti in città nel periodo islamico. E’ impressionante cosa sono riusciti a creare e la vista dalla terrazza è un nuovo colpo al cuore!
  • Mezquita Mayor de Granada: è l’unica moschea ancora attiva in Granada e si trova proprio al culmine del Albayzín. Essendo periodi di ramadam non è stato possibile entrare nella sala dove si prega, ma la visita del giardino è stata ugualmente suggestiva perchè è un vero gioiellino e anche qui la vista ripaga dalla fatica, infatti l’Alhambra è proprio li davanti ai vostri occhi! Inoltre troverete un bel distributore di bibite fresche che aiuta sempre!
  • Piazzette che si aprono tra le vie, alcune sono isolate e assolate, mentre altre ombreggiate e dotate di panchine, altre ancora sono piene di bar e ristoranti dove potersi riposare bevendo qualcosa e mangiando tapas. Io invece ho scelto di acquistare un’empanada e due focaccine in un forno e mangiare seduta su un gradone all’ombra sorseggiando cocacola fresca.
  • Cisterne d’acqua: fate attenzione, perchè nelle vicinanze delle chiesette vedrete delle costruzioni che sembrano cappelle votive, invece racchiudono delle cisterne dove veniva conservata l’acqua sia per la purificazione prima delle preghiere (le chiese infatti erano prima moschee) che per rifornire le case, grazie ad un sistema di tubazioni in ceramica che corrono sotto Albayzìn. L’acqua, contrariamente a quello che pensavo, non è piovana, ma sorgiva quindi tutt’ora è quella utilizzata nel quartiere. Ora queste cisterne sono chiuse e in disuso.

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Varie ed Eventuali

Per completare l’esperienza è indispensabile prendere un te in una teteria in XXXX, so che fa un caldo da morire, ma non ve ne pentirete. Io ho scelto un te verde al limone, menta e cannella: buonissimo!

Concedetevi un pausa ai giardini della Moschea, proprio di fianco al famoso mirador di San Nicola: qui c’è meno gente e la vista è ugualmente mozzafiato. Inoltre il giardino della moschea è un piccolo gioiellino e troverete un bel distributore di acqua e bibite fresche!

Ehm ve l’ho detto che l’Albayzín è in salita? E che fa caldo?

Beh è stato il posto dove ho meno sofferto per afa e sete, tra le vie infatti tira sempre una leggera brezza. Io infatti ho pranzato, dopo aver acquistato una enpanada e due focaccine in un forno, seduta su un gradone in una piazzetta ombreggiata, sorseggiando una coca cola gelata.

Credo che questo posto racchiuda in se tutt’a l’essenza andalusa, dove la tradizione islamica si incontra e abbraccia quella cristiana, sprigionando un profumo di gelsomino e limoni intenso, perché tra queste vie viene appagato non solo lo sguardo ma anche l’olfatto.

La prossima volta mi piacerebbe alloggiare in una di queste case, per poter vivere un po’ di più questo quartiere dove i suoi abitanti non si considerano cittadini di Granada, ma del Albayzín e basta!

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5 Comments

  • Reply
    Granada in pillole – PasSaPorto e Colori
    20/06/2017 at 11:54 AM

    […] Albayzìn: il quartiere più bello e caratteristico che abbia mai visto, anche qui vi lascio il mio racconto. […]

  • Reply
    Girovagandoconstefania
    10/07/2017 at 10:48 AM

    Ancora non sono stata a Granada e questo quartiere è davvero caratteristico. Vedo che i vasi di fiore appesi ai muri sono una cosa tipica andalusa perché li ho visti anche a Cordoba.

    • Reply
      Sandra
      10/07/2017 at 11:28 AM

      È un posto davvero magico, io me ne sono innamorata!
      Anche Cordoba è stata una bellissima scoperta.

  • Reply
    vagabondele
    13/07/2017 at 8:41 PM

    Ho scoperto il tuo blog grazie a Silvia e ne so o rimasta entusiasta!
    In serata mi riprometto di leggere tutti gli altri post sull’Andalusia, che se tanto mi dà tanto, con te non sarà mai banale!

    • Reply
      Sandra
      13/07/2017 at 10:22 PM

      Ma grazie!! Spero che anche il resto sia all’altezza delle tue aspettative, e intanto buona lettura!
      Silvia è il mio sponsor migliore! ❤️

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