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Ciclovia della Valcuvia o ciclabile “Silvio Fiorini”: partenza da Luino

Visto che oggi non fa così caldo ho deciso di sperimentare una nuova ciclovia lombarda, che va da Lunio, sulle rive del Lago Maggiore, fino a Cuveglio.

Ho deciso di percorrerla in pattini, perchè pare che il fondo, a parte qualche piccolo tratto su pontili di legno, non è male.

Inoltre dalle varie recensioni lette qui e la dovrebbe essere un percorso per buona parte all’ombra con possibilità di fermarsi a bere e rifocillarsi.

Quindi tutto pronto per questo 26 km (13 km a tratta)!

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Si parte!!

Decidiamo di patire da Germignaga, lasciando l’auto qui proprio di fianco alla ciclabile (comoda anche la fermata del bus, ma non ho indagato su orari e destinazioni), vero che la ciclovia parte dalla stazione di Luino, ma non mi era parso il caso di andare a infilarsi nel traffico.

Lungo la Ciclovia

La ciclovia si snoda sul lungo valle, tra prati, case e prealpi, davvero un bellissimo scenario, e a sinistra vi farà compagnia un bel torrente (peccato che non sia accessibile per poter mettere i piedi a mollo, o per lo meno non è semplicissimo).

Il primo tratto non è all’ombra, almeno al pomeriggio, così mi faccio coraggio e proseguo cercando di badarci poco, è evidente che odio il sole?!

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La bellezza di questo luogo è davvero superlativa, inoltre non c’è troppo traffico, solo a ridosso dei centri abitati si incontrano famiglie con bimbi e gente che si gode la passeggiata, qualche ciclista gentile e altri coi pattini ai piedi.

Davvero piacevole anche fermarsi sulle panchine che si incontrano lungo tutta la durata della passeggiata.

A circa 3 km del nostro esplorare incontriamo una bella fontanella, ci troviamo in località Piano.

Riempiamo le bottigliette e ripartiamo, ma dopo poco, in località Riviera, una panchina reclama una sosta, così ci godiamo finalmente ombre, fresco e acqua che scroscia.

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Pronti a ripartire, da qui in avanti sarà praticamente quasi sempre in ombra, infatti passeremo in tunnel di alberi e sempre l’immancabile ruscello a farci compagnia.

Purtroppo non incontreremo ne altre fontanelle ne bar o chioschi, quindi portatevi da bere!!

Solo arrivati in fondo, al Ristorante I Salici, riusciremo a recuperare delle bottigliette d’acqua.

La ciclovia pareva dovesse finire a  Cassano Valcuvia, poi bisogna andare in statale e salire fino a Ferrera di Varese e poi Cunardo, ma sono 2 km di tornanti, quindi non più adatto a ciclisti della domenica, famiglie, pedoni e skaters.

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Considerazioni?

In realtà si può continuare per altri 3km fino a Rancio Valcuvia, ma noi ci siamo fermate prima perchè io avevo capito poco delle descrizioni trovate in rete, ma abbiamo visto che senza prendere la deviazione di cui sopra. la pista continuava (sarà per la prossima volta).

Lungo il percorso le uniche difficoltà sono rappresentate da un paio di attraversamenti di strade statali, ma a traffico ridotto, un sotto passo e un ponticello di legno, inoltre negli “ingressi principali” trovate un cartello esplicativo di dove siete e del percorso, davvero utile.

Per un pomeriggio diverso, magari finendo poi a Luino per godersi il lago, è davvero un bel posto.

Ringrazio Giusi per la compagnia e alcune delle foto!

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