Europa Portogallo Viaggio di gruppo Zaino in Spalla

Portogallo e i suoi Paesi Bianchi

Dopo avervi fatto “assaggiare” il Portogallo con le mie pillole (vi ricordo che se vi iscrivete alla newsletter potete scaricare i pdf, gratis!) è ora di entrare nel vivo del viaggio. Andremo infatti a vedere i “paesi bianchi“.

Da Lisbona partiamo verso il centro del Portogallo, prima destinazione Evora (abbiamo fatto una tappa prima di raggiungere questa cittadina, ma ve ne parlo poi, infatti lascio i due “punti panoramici” per dopo).

Quattro passi per Evora

La città si presenta come un borgo dalle case bianche e color ocra, ad una prima vista pare di essere in Andalusia, ma qui l’atmosfera è molto diversa, infatti il Portogallo rispetto alla chiassosa Spagna, è più nostalgico, decadente e pacato.

Un’atmosfera davvero particolare.

La città è cita da mura e arroccata al suo interno, dove tutte le principali attrazioni sono rinchiuse

La regione dove sorge è l’Alentejo, dolci colline e vigneti a perdita d’occhio ne caratterizzano il paesaggio, un verde smeraldo intenso, tra chiazze di terra dai colori accesi, un acquerello a tinte forti oserei dire.

Il monumento simbolo di questo primo assaggio di paesi bianchi è il tempio romano che si erge proprio in cima alla collina, le sua alte colonne sono ben conservate il contrasto con la cattedrale gotica (Sè) è davvero interessante.

evora

Noi passeggiamo senza meta tra le stradine brulicanti di turisti e passiamo da una piazzetta all’altra, godendo questi scorci che si susseguono ad ogni angolo.

L’attrazione principale però è ben celata tra le spesse mura della Chiesa di San Francesco (aperta dalle 9 alle 17:30, costo dell’ingresso 4 euro), si tratta della Cappella delle Ossa, un posto a dir poco impressionante!

Infatti le pareti di questo luogo sono ricoperta da ossa e teschi umani, sono serviti allo scopo 5000 scheletri, tale luogo è stato fortemente voluto dai francescani che la edificarono nel 1700 per fare memoria delle atrocità e della caducità della vita umana.

Se siete impressionabili, non fa per voi questo posto…

La visita del borgo ci impiega per qualche ora, non di più, quindi si prosegue.

evora paesi bianchi

Al confine con la Spagna: Castelo de Vide e Marvao

In una giornata visiteremo altri due “paesi bianchi” che si trovano a pochissimi passi dalla Spagna e a una ventina di minuti uno dall’altro.

Il primo è Castelo de Vide, un borgo assolato, reso abbagliante da questo bianco assoluto che anche qui ricopre le case, che come a Evora si inerpicano verso la collina, dove a vegliare c’è il castello!

Qui ci siamo semplicemente persi tra le strade ripide che portano al castello, senza meta, faceva molto caldo, ma un’arietta simpatica ci ha accompagnato per tutta la giornata.

Dopo aver visto il castello (dentro non c’è nulla e non si paga alcun biglietto), volevamo vedere la piccola sinagoga, ma era chiusa, purtroppo nella pausa pranzo le attrazioni chiudono, così siamo tornati nella piazza principale e abbiamo gustato un ottimo pranzo alla griglia.

castelo de vide

Poi siamo risaliti in macchina, destinazione Marvao.

I suoi 185 abitanti si godono un posto niente male!

Anche qui troviamo alte mura a proteggere le casette bianche, una volta varcato l’arco d’ingresso pare essere catapultati in un mondo diverso.

Anche qui la parola d’ordine è perdersi, lasciarsi guidare solo dall’istinto e salire fino al castello (ingresso 2,50 euro), io non sono andata oltre le mura, ma mi sono goduta i bellissimi giardini all’italiana proprio sotto al castello.

Qui una fontanella spezza il silenzio e si può ammirare un panorama davvero mozzafiato.

Credo inoltre di aver bevuto la più fresca e dissetante limonata del viaggio e aver assaggiato un dolcino succulento a base di crema di castagne.

marvao

Monsaraz e Mertola: ultimi Paesi Bianchi visitati

Ultimi ma non meno belli, anzi devo dire che Monsaraz è stata una bellissima scoperta.

Ci troviamo nel cuore dell’Alentejo e abbarbicato a 900 mt sul livello del mare sorge questo piccolo borgo, che è un museo a cielo aperto.

Varcate le sue mura ci sono 3 strade che raggiungono il castello, ognuna caratterizzata da case basse e immancabilmente bianche.

Una delle prime botteghe ci permette di vedere come sono le case nel suo interno, semplici, ma fresche e spaziose.

Poi un piccolo bar rinfresca i suoi avventori proprio accanto all’ufficio del turismo dove potete recuperare piantine e informazioni non solo su Monsaraz ma anche sulla regione circostante, caratterizzata del grande fiume Guadiana (si può fare il bagno!!).

Il castello a differenza degli altri, è caratterizzato da una grande arena al suo interno, davvero strano per quel periodo.

La visita si conclude e decidiamo si spostarci verso la marina, o meglio, un area attrezzata per pic nic e bagni proprio lungo il fiume, dove ci prendiamo una pausa per poi ripartire alla volta di Mertola.

monsaraz

Mertola: tra architetture arabe e medievali

Sarà l’ultimo dei Paesi Bianchi che visiteremo, ad alcuni non ha fatto impazzire, sarà che di base sono tutti uguali?

A me, figurati, invece è piaciuto davvero tanto, perchè l’idea che convivano due mondi così diversi (arabo e occidentale) mi piace molto.

La chiesa infatti era la vecchia moschea poi consacrata al cattolicesimo, ma al suo interno è evidente l’influsso islamico che si riconosce negli archi bombati e nella “porta” che identifica la Mecca.

Anche il castello, il cui mastio ne fa da protagonista, ricorda di più le fortezze arabe e non le nostre medievali con merli e aggraziate torri.

Peccato essere arrivati tardi e non aver potuto salire sulla torre.

Anche qui perdersi tra le viette e il lungo fiume è un passattempo da non sottovalutare.

Così finisce la prima parte del nostro itinerario, tra colline, strade tortuose e castelli che ti portano in un altro tempo.

mertola

Infatti le prossime mete saranno marine, quindi preparate il costume!

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12 Comments

  • Reply
    Isabella
    24/08/2017 at 11:49 AM

    Quanto mi piacerebbe vedere il Portogallo! Spero di andarci presto!

    • Reply
      Sandra
      24/08/2017 at 11:52 AM

      Non credevo di dirlo, ma ne vale assolutamente la pena!

  • Reply
    babi
    26/08/2017 at 12:51 PM

    bellissimo davvero

  • Reply
    Stamping the World
    26/08/2017 at 12:55 PM

    Sono tutti posti che vorrei visitare! Hai fatto un viaggio bellissimo e ti ho seguita con molto interesse! In Portogallo sono stata solo a Lisbona e dintorni, e vorrei tanto tornarci! 🙂

    • Reply
      Sandra
      26/08/2017 at 1:53 PM

      C’è davvero ancora molto da raccontare, il viaggio è solo all’inizio.
      Lisbona comunque è un bel concentrato di questo paese, io devo dire che la amo come città!

  • Reply
    Sara Chandana
    27/08/2017 at 11:04 AM

    Non sono mai stata in Portogallo ma è nella mia lista 🙂 Intanto mi diverto a viaggiare con te.

    • Reply
      Sandra
      27/08/2017 at 11:07 AM

      Un paese davvero particolare, mi piace tutte le volte un po’ di più! Spero di tornare a Lisbona quanto prima ❤️
      Grazie per essere passata!

  • Reply
    Andrea
    28/08/2017 at 10:10 AM

    Bellissimi posti! Io avevo già amato i paesini dell’Andalucia, ma questi non sono da meno. Per quanto riguarda la Cappella delle Ossa, ho avuto un’esperienza simile alle catacombe del Duomo di Santo Stefano a Vienna, luogo spettrale!

    • Reply
      Sandra
      28/08/2017 at 10:13 AM

      a me Vienna non è piaciuta perchè la prima volta che ci sono stata ho visto solo cripte e non ne potevo più… Poi la seconda volta che ho visto anche altro non sono comunque riuscita a togliermi di dosso una sensazione di fastidio… Ma il Portogallo è bello bello!!

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