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I Villaggi Walser: alla scoperta della Val Sesia

Giusto per non farmi mancare nulla, complice la mia amica Sarah, ho deciso di dare il benvenuto all’autunno con una bella camminata tra i villaggi Walser della Val Sesia.

Tornate dal Portogallo, dove l’ho conosciuta, era una dei temerari che ha viaggiato con me per la prima volta (qui trovate tutta la storia), ci siamo iscritte per questo weekend di trekking di due giorni non troppo lontano da casa.

Si cammina 4 orette circa, sentiero facile, contrassegnato da una bella T (che sta per turistico), poi notte in ostello e si ricomincia: mi lascio convincere e ci iscriviamo.

La gita è organizzata dal sito Zaino in Spalla, che organizza escursioni in montagna, ma offre anche tantissimi suggerimenti per vivere la montagna al meglio.

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Prepariamo lo zaino

Tornata dal viaggio in Irlanda (lo so che ancora non vi ho raccontato niente, ma dovete avere un po’ di pazienza) svuoto una valigia per riempire lo zaino, poche cose questa volta, due cambi, uno da portare con me mentre cammino, e uno per il giorno successivo, pigiama e ciabatte.

Molto molto easy.

Però mi preparo anche qualcosina da sgranocchiare di energetico e l’acqua, visto che io ho sempre una sete fotonica.

Non porto con me null’altro, perchè la T di cui sopra non mi mette in allarme, sono convinta che sarà una passeggiata.

Doverosa premessa: io in montagna non cammino da quando Colombo scoprì l’America.

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1, 2, 3… Camminiamo!

Dopo aver incontrato il gruppo (siamo 14 più Franz che ci accompagna), lasciamo gli zaini grandi in ostello e si parte.

Scruto gli altri di nascosto, sono ben equipaggiati di racchette, zaini professionali, scarpe super tecniche e vestiti di tutto punto, mentre io simulo una consapevolezza che non ho.

Dopo poche centinaia di metri arriviamo alle prima costruzioni Walser, ma sono rifatte, quindi molto moderne, ci serviranno come termine di paragone mentre saliremo per vedere gli altri agglomerati.

Franz ci guida e ci racconta di questa terra, curiosità e aneddoti ci accompagnano.

Riprendiamo il passo e si comincia a salire, il tempo fa schifo, la nebbia è bassa, ma per fortuna non piove.

Io cerco di tenere il passo, respiro come mi è stato insegnato, non parlo e resto concentrata, nuovamente mi arriva in aiuto una nuova sosta!

Ci troviamo in questo borgo senza tempo, con queste case enormi e strabordanti di roba, ma allo stesso tempo abbellite da fiori colorati, mentre i colori dell’autunno, timidi iniziano a farsi vedere.

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Di borgo in borgo i Walser si svelano.

Riprendiamo il cammino e qui mi si presenta la prima vera salita delle due totali, inizio a togliere la giacca e poi mi strapperei via la felpa, ma non voglio anche ammalarmi per tanto resisto.

Visitiamo alcuni altri borghi come Dosso e Piane, passando in un sentierino nel bosco, sempre ed inesorabilmente in salita!

Per fortuna qualcun altro cammina con la calma e mi aiuta, Sarah rinuncia ad una sua bacchetta per camminare e me la passa, va molto meglio e tengo nuovamente il passo, ma quando scopro che si scende sono super felice.

Finalmente riesco a godermi un po’ del paesaggio, faccio qualche foto e mi rilasso ascoltando l’acqua che scivola tra le foglie.

Davvero un posto magico.

Arriviamo alla periferia nord di Alagna dove mettiamo mano i nostri panini a pochi passi del Museo Walser (lo visiteremo dopo pranzo).

Dopo aver riempito la pancia, facciamo ancora una breve passeggiata lungo la strada che porta al Rifugio Pastore, ma noi ci fermiamo a vedere i resti delle miniere di argento, ormai abbandonate.

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Il Museo Walser: alla scoperta delle loro case.

Dopo la camminata e mentre il cielo di fa più cubo e inizia a piovere, noi ci rifugiamo appunto nel museo Walser: questa casa museo ti permette di vedere come vivevano i popoli antichi che hanno colonizzato questa valle.

Noi, grazie alla guida, abbiamo imparato davvero molto, curiosato tra oggetti di uso comune, pizzi incredibili, utensili e strane usanze (come la lavatrice!!).

Assolutamente da non perdere.

Finito il giro, abbiamo ripreso il cammino e passando per il centro di Alagna siamo tornati al nostro ostello “La Minera” dove veniamo sistemati in camere spaziose e dotate di ogni confort.

L’indomani ci sarebbe aspettata un’altra passeggiata, ma purtroppo il tempo non è stato clemente e l’alternativa proposta non ci ha entusiasmato, così la mia prima avventura di trekking è volta al termine, senza mal di gambe o altri inconvenienti.

Spero di poter tornare a camminare quanto prima, nonostante la fatica, è stato davvero bello!!

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Ringrazio Franz e Sarah per il supporto psicologico e tecnico che mi ha permesso di godermi comunque questa esperienza!

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