Destinazione? Blind Travel

by Sandra

L’altro giorno ho letto questo articolo molto interessante che parla di una nuova frontiera del viaggio: quello per il quale parti ma non conosci la destinazione, i Blind Travel. In pratica qualcuno ti organizza un viaggio dimenticandosi di dirti per dove parti (da appurare il problema bagaglio).

In passato andavano di moda i viaggi con “Formula Roulette“, tu sceglievi la destinazione, ma la sistemazione era una sorpresa, anche se venivano mantenuti degli standard come: la categoria di hotel e i servizi annessi. Esistono ancora e sono un buon modo per fare una vacanza classica risparmiando qualcosa. Di fatto però sai dove vai e a che condizioni…

Blind travel: Viaggi al Buio

Il Blind Travel invece è una viaggio totalmente al buio, viene organizzato e gestito da qualcun altro, l’unica cosa, a carico del viaggiatore è mettere le mani al portafoglio comunicando un budget. Il tutto è nato come una tesina universitaria, ma pare abbia stuzzicato l’idea di business affinando la procedura, si parla infatti di conoscere il cliente finale, grazie ad un’intervista del viaggiatore stesso, per capire quali attività predilige, cosa cerca in un viaggio.

Nel articolo viene spiegato in modo dettagliato e più puntuale, io voglio invece mettermi nei panni del cliente (badate bene che nell’articolo si parla poi di noi italiani e del nostro approccio consapevole al viaggio…) e chiedermi: accetterei di partire per un viaggio al buio? Sinceramente? non lo so. Se avessi un budget illimitato la risposta sarebbe: sicuro!! dove devo firmare? Ma visto che il mio budget è quello che è, non sono disposta ad investirlo per una destinazione “a caso”, se poi non mi piace? Se non ci sono attività adatte a me? Insomma, se butto via i soldi?

In sintesi: è un problema di soldi!

Quando viaggio, faccio un investimento e voglio che renda al massimo, sia in termini di soddisfazione personale, che di resa economica vera e propria. Se parto al buio chi mi assicura che non si poteva risparmiare? Che non c’erano soluzioni migliori? E’ chiaro che sono una maniaca del controllo, che mi piace pianificare il mio tempo, direi che questa modalità non è nelle mie corde.

Forse sarei disposta a scendere a compromessi: tu decidi il dove e io il come, in fin dei conti è il mio viaggio e come tale voglio avere in mano l’organizzazione, non mi piace partire impreparata, essere al traino di altri non fa per me. Viaggiare tanto per viaggiare non è decisamente la mia filosofia, salvo che qualcuno non mi faccia viaggiare gratis, in quel caso il mio spirito di adattamento raggiunge livelli altissimi!

Credo inoltre che non regalerei mai un viaggio a qualcuno, per me sarebbe come violentarlo, obbligando l’altra persona ad una destinazione per la quale non ha alcun interesse…

Dopo aver appurato la mia posizione, mi piacerebbe sapere chi la pensa come me e chi invece non avrebbe problemi ad affrontare il suo Blind Travel (e perchè)!

blind travel2.jpg

ps: per dovere di cronaca la Eurowings ha voli Blind Booking, potete dare uno sguardo qui.

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16 commento

Celeste 19/04/2017 - 15:16

Non credo faccia per me… da una parte mi stuzzica l’idea, dall’altra sono come te una maniaca del controllo. Quando parto devo sapere dove vado e cosa voglio fare, ed avere anche a grandi linee un preventivo di spesa. Ma come dici giustamente, se non dovessimo preoccuparci dei soldi dove sarebbe il problema?

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Sa 19/04/2017 - 16:40

Purtroppo i soldi non fanno la felicità ma aiutano, come dicono quelli bravi, quindi sono la discriminante per un viaggio al buio o meno… Per il resto, preferisco un viaggio studiato, per avere davvero il massimo. Grazie per l’intervento!

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partyepartenze 19/04/2017 - 15:24

Amo viaggiare ma, siamo onesti, non amo davvero ogni posto del mondo. E se mi mandano lì? E poi vorrei vedere qualcosa di nuovo. E se mi mandano dove sono già stata? Sarà stimolante l’effetto sorpresa, ma preferisco metterci becco e mani nel mio viaggio.

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Sa 19/04/2017 - 16:41

E siamo già in tre a non accettare l’idea del viaggio al buio… Siamo troppo coinvolte ed esigenti, il viaggio lo vogliamo vivere a 360 gradi e non solo nell’attimo della permanenza….

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partyepartenze 19/04/2017 - 16:44

Con quello che costano poi…

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Sa 19/04/2017 - 16:46

esatto!!! e visto che si può risparmiare, meglio sempre metterci mano!! 😛

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Federica - Lowcostescapes 19/04/2017 - 21:06

Anch’io sono maniaca del controllo e del budget. Pianificare e studiare la meta poi, è per me una fonte di divertimento a cui non rinuncerei mai: è come se estendessi in eterno la durata del viaggio.
Potrei pensare di accettare un “blind travel” solo in caso fosse gratis o quasi…in caso contrario, ghe pensi mì!!

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Sa 20/04/2017 - 08:50

il “ghe pensi mi” è meglio di qualsiasi blind travel, fermo restando che se mi regalano un viaggio lo prendo al volo! Vedo che nessuno è disposto, pur di viaggiare, a scendere a compromessi e questa cosa mi piace molto perchè significa che amiamo davvero viaggiare e vivere il viaggio in ogni sua sfaccettatura!

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Annalisa Chiappa 19/04/2017 - 21:15

Sono d’accordo con te….io inoltre ho anche problemi che non conosco l’inglese e quindi ho sempre bisogno di un traduttore

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Sa 20/04/2017 - 08:53

l’inglese è un mito da sfatare, secondo me, a parte i paesi anglofoni, è sopravvalutato. Poi noi italiani siamo ovunque e, nonostante tutto, chi ci incontra è sempre ben disposto a darci una mano. Mi ha aperto più porte un “I’m italian” che altro 🙂

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Marco Lovisolo 20/04/2017 - 08:55

Direi proprio di no. Una delle cose che mi piace fare PRIMA di partire è informarmi sul posto che sto andando a visitare. Una fase irrinunciabile (sono un po’ autistico, lo so) è leggere un libro di un autore locale. Con il blind travel sarebbe impossibile. Io passo.

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Sa 20/04/2017 - 08:57

Ciao Marco!! Un parere maschile in linea con le maniache dell’organizzazione mi piace! Siamo davvero dei viaggiatori consapevoli ed esigenti… Mi piace molto davvero!

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Paola 20/04/2017 - 11:55

Mi piace l’idea del viaggio al buio, ma come dici tu è questione di budget

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Andrea 20/04/2017 - 13:46

Questa era una vecchia idea…. con vecchia intendo che ne parlavo con amici 20 fa circa! 🙂
Noi però pensavamo ad una cosa più brada: si va in aeroporto e si prende il primo volo in partenza! Ovviamente non abbiamo mai messo in pratica, però sarebbe stata una bella esperienza (forse) e sicuramente pazza!
Oggi come oggi non me la sento di imbarcarmi in una simile avventura ma dovessi riavere i miei vent’anni, un pensierino lo farei!!! 🙂

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Sa 20/04/2017 - 15:22

Però di fatto una scelta tu la fai quando acquisti il biglietto… qui si parla di non mettere mai il becco e trovarti su un aereo a cose fatte e pagate!
La tua formula credo che riuscirei ad affrontarla però!

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Serena 11/05/2017 - 08:41

E se io ho un disperato bisogno di mare cristallino e mi ritrovo tra i ghiacciai del polo??? No, grazie….mi sa che faccio da me ✋

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