Il mondo del Blogging: tra networking e like

by Sandra

Il mondo del Blogging  è un mondo spietato, ormai ne faccio parte da un anno e mi sento di poter dire la mia.

Avete presente i gironi danteschi? Ecco il blogging dovrebbe essere uno di quelli, perché ci sono persone davvero fuori di testa, pronte a tutto per un like, anche a vendere i figli, i cani, i nonni e tutti quelli che hanno a portata di mano.

La storia (semiseria) del Mondo del blogging

In principio c’erano i blog diario, dove scrivevi le tue pene d’amore, poesie strappalacrime e odi a “non si sa bene chi”, qualcuno timidamente dava un tema al proprio blog che solitamente era qualcosa di legato a collanine con perline, braccialetti di filo e altri simpatici oggetti “prendi polvere”.

Poi è arrivato Facebook e si è scatenato l’inferno, tutti sui social perché “Studio Aperto” ha iniziato a parlarne, io ricordo quando mi sono iscritta e non c’era nessuno dei miei conoscenti, salvo un’amica o due che avevano, come me amici oltre oceano.

Da li un fiorire di esperti di tutto e niente, pagine, gruppi, insulti, bannamenti etc etc… si è dato il là ad un mondo parallelo dove tutto è lecito.

Ad un certo punto nasce lei, Chiara Ferragni, la blogger, poi influencer, si scopre che a “raccontare” una borsa si fanno i soldi, davvero?

Il mondo cambia e si rende conto che la scrittura sul web può portare soldi, così rifioriscono blog ormai dimenticati (ahimè si, la gente rimette mano a quelle smemorande digitali) e fioriscono esperti per ogni settore anche se il cibo e il fai da te (che diventa poi craft per quelle super cool) la fanno ancora da padrone.

Il travel arriva dopo, un po’ in sordina e quindi chi cavalca l’onda ha un discreto successo, soprattutto se scrive di posti esotici e lontani. In questo campo sono comunque gli americani a dettare legge.

Networking e Like

Gli americani appunto, loro fanno e parlano di networking, di sinergie, di unire le forze per avere più spazio, autorevolezza e collaborazioni; noi ci facciamo le scarpe e ci guardiamo in cagnesco custodendo gelosamente quattro contatti che non portano a nulla (sto generalizzano!!).

Qualcuno tenta di creare una sinergia tra blogger, ma finisce sempre male, a meno che non si scriva per un blog multi autore, una sorta di portale, ma state pur certi che anche li non corre buon sangue.

Il networking si infrange contro il muro dei like!

Contano quelli, non conta altro, quindi in un mondo che dovrebbe essere dominato dalle parole, vieni valutato in numeri.

A senso secondo voi una cosa del genere?

Io lo trovo assurdo, uno scrive e qualcun altro lo giudica in base a quanti lo seguono e ne capiscono il valore, perché non andare a capirne il valore direttamente, leggendo quanto viene scritto?

Ora mi dirai….

Ora mi dirai: tu parli così perché non hai i numeri. Certo!! Io parlo così, perché so scrivere (errori di battitura permettendo), perché so emozionare con le mie parole, ma racconto e non do indirizzi e sconti.

Ora mi dirai: tu parli così perché non ci metti la faccia e non conosci il tuo target. Sbagliato! Conosco il mio target, ho studiato anch’io, ho cambiato la strategia in corsa per adeguarmi, in qualche modo, a questo mondo del blogging.

Non ci metto la faccia (che poi non è verissimo) perché non mi piaccio come vengo in foto! Quando sarò più magra e non conciata da scappata di casa magari metterò più foto (ripeto il concetto così che sia chiaro a tutti!).

Ma davvero il mondo del blogging si deve ridurre a selfie, likes e lotte senza quartiere tra poveri?

Io credo che bisognerebbe premiare i contenuti ben scritti, i video ben fatti, le foto scattate con gusto, dove si può imparare, avendo anche un punto di vista diverso dal proprio ma costruttivo.

Leggere certi blog è come leggere le istruzioni sul barattolo dello shampoo mentre sei in bagno, ma davvero vogliamo veicolare dei messaggi del genere?

Ogni tanto, per i miei viaggi spulcio qualche blog (ho i miei preferiti) e mi imbatto in cose scandalose, allora vado a vedere i numeri e mi trovo davanti a pagine Facebook e profili Instagram con migliaia di followers, ma è mai possibile?

Tante domande e poche risposte, ma sicuramente conscia che il networking in Italia non funziona, ognuno pensa al proprio orticello, senza pensare che potrebbe avere un campo unendo le forze di persone altrettanto competenti e preparate.

Nella mia personale esperienza: in questo anno ho conosciuto molte persone, alcune delle quali, pochissime, credono in questo “mestiere” e ci si confronta, ci sia aiuta, si crea appunto sinergia, mentre ce ne sono altre talmente tanto spocchiose che non rispondono neppure ai tuoi commenti perché “non hai abbastanza like“.

Come nel mondo del lavoro

Essendo io alla ricerca anche di un lavoro, mi trovo a vivere questi due mondi paralleli e molto simili dove la risposta è: hai un profilo troppo alto, a noi serve una figura più basica.

Quante volte ho pensato di buttare via la mia laurea? Nell’ultimo anno tantissime, forse tutti i giorni almeno una volta al giorno come il più amaro degli sciroppi.

Pensare che io vorrei fare altro, prendere una strada diversa, fatta di parole appunto e non di numeri.

Ci sarebbe da ridere di fronte a queste cose e invece, invece si piange perché il selfie non è venuto come quello di tizia, i numeri non salgono anche se scrivi meglio di Dante (giusto per tornare all’inizio di questo post) e fai le foto più belle di quelle del National Geographic.

Una soluzione per il mondo del Blogging?

Io personalmente faccio in modo di dannarmi il meno possibile, di prendere quello che mi viene offerto con un bel sorriso, scrivere come mi piace scrivere, fare le foto sbilenche con il cellulare e viaggiare per il gusto di vedere il mondo e lasciarne un racconto per rivivere quel viaggio altre 1000 volte.

Se qualcuno ha voglia di lavorare con me sarà un onore, un piacere e mi impegnerò per far si che la collaborazione sia proficua per entrambi, perché credo nel gruppo, nella sinergia a qualsiasi livello, come dicono quelli bravi: win to win.

Mi piace collaborare con gli altri blogger perché si impara molto, ci si sostiene, si ha maggior visibilità (uniamo i numeri accidenti!) e si cresce agli occhi del sistema.

Illusione? Sogno?

Ma certo, perché se chiedi consiglio a qualcuno “di quelli bravi” la prima cosa che ti viene proposta è: compera il mio libro, segui il mio corso. Capisco che tutti ci dobbiamo campare, ma un minimo di umanità!

Concludendo…

…quei quattro che mi seguivano, dopo questa se ne saranno già andati, i miei numeri precipiteranno, ma io avrò scritto un simpatico e bellissimo articolo!

Però ci tenevo a esprimermi in questi termini perché ogni tanto è giusto riflettere, fare un po’ il punto della situazione e dire al mondo il proprio dannatissimo pensiero!

il mondo del bloggingQuesta foto riassume lo stato della mia tavola in tempo reale, senza filtri!!

Ti piace come scrivo? Credi che possa essere utile anche al tuo di lavoro? Non ti importa dei numeri? Faccio al caso tuo!

Momento pubblicità e qui trovi i miei social: Facebook e Instagram.

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44 commento

Paola 25/05/2018 - 09:13

La tua conclusione da piazzista mi ha fatto troppo ridere! Purtroppo spesso siamo noi blogger stesse a farci prendere dalla smania dei like invece di costruire relazioni e te lo dico da amministratrice di un gruppo di nicchia dove a volte ci scanniamo invece di lavorare sulle riflessioni che emergono dalle discussioni “difficili”. Certo il like “facile” ci porta più avanti in classifica, ma il blogging è una maratona (questo ormai è il mio mantra) e una strategia a lungo termine paga di più. Sui selfie e metterci la faccia: stesso problema, ma Ferragni & c. hanno fotografo, parrucchiere e makeup artist, noi spesso abbiamo solo amici che non riescono a fare una foto a fuoco pure con la reflex semiprofessionale settata sull’automatico (true story!!!) quindi ci tocca arrangiarci. In compenso su Instagram vanno alla grande le foto dove mi abbuffo di cibo e sembra che a nessuno importi troppo dei capelli spettinati!

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Sandra 25/05/2018 - 09:17

Tocca tirare l’acqua al proprio mulino in qualche modo! 🙂
Concordo in pieno con il tuo commento, siamo noi artefici di questo andamento, ma nessuno o pochi rinunciano, per fare un passo indietro, e dare spazio agli altri. Per ig i miei follower sanno che non comparirò mai o pochissimo, se ne fanno una ragione, tant’è che in poche foto con la mia faccia si guardano bene da commentare e mettere like 😀

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Selly 25/05/2018 - 11:58

Guarda Sandra… Io ti seguo da sempre e da te non ho mai avuto un like, probabilemente non ti piacciono le mie foto e va bene… Ognuno ha i suoi gusti… Però ti ho sempre seguita, messo like e guardato le storie perché credo fino ad un certo punto in quello che dici… È chiaro che quando si hanno numeri eccessivamente bassi sui social i brand che necessitano foto ben fatte (perché diciamolo il marketing è questo.. L’occhio vuole la sua parte) per me ha il suo senso… Non ha senso per quanto riguarda il mondo dei viaggi nudo e crudo… Li bisogna saper soprattutto scrivere.. Io penso che un VERO professionista debba miscelare qst due cose… Mi disp ma la penso cosi… Una parte di responsabilità è anche tua di editare foto migliori e far crescere il tuo account.. Un bacione

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Sandra 25/05/2018 - 12:05

Grazie per il tuo punto di vista, come ho scritto sono aperta al confronto sempre e mi pare che tu ti sia rivolta a me per avere qualche consiglio che non ti ho mai negato, quindi a mia volta ti seguo eccome! Per il resto direi che stiamo dicendo comunque più o meno la stessa cosa: serve avere talento. Ma spesso non basta, perchè purtroppo il mondo dei social non premia più il talento puro…

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Elisa 25/05/2018 - 12:19

Ciao! In realtà è da un po’ che ti seguo, ma questa è la prima volta che azzardo a scrivere un commento… non so perché ma mi sento sempre in imbarazzo nello scrivere il primo commento, così dal nulla, forse anche perché mi è capitato spessissimo di non ricevere alcuna risposta ad un mio commento e non scrivo mai cose del tipo “Mi piace molto il blog, se vuoi passa a dare un’occhiata al mio”, ma partecipo realmente alla discussione e do una mia opinione.
Be’, oggi il tuo articolo mi ha dato il coraggio per scrivere, perché hai scritto tante verità che condivido. Ho iniziato a pensare che ci fosse qualcosa che non andava nel mondo del blogging dopo qualche mese, anzi all’inzio pensavo fossi io il problema, però poi ho capito che si tratta di una vera e propria competizione tra “blogger”. Non metto mai like a caso, solo per ricevere un like di ricambio, se lo faccio è perché mi è piaciuto sul serio l’articolo e soprattutto l’ho letto dall’inizio alla fine. Se capito in un nuovo blog e l’articolo che ho letto mi ha colpito, non mi fermo e inizio a spulciare nel sito, se trovo interessi in comune è quasi certo che lo seguirò. Una delle cose che mi rattrista molto è capitare in un blog che ha interessi simile al mio e venire completamente igorati, forse per il fatto di essere nello stesso campo (queste sono solo mie supposizioni, spesso magari dietro c’è un’altra verità), per non parlare di quando uno prova ad esprimere un’opinione diversa o fare una correzione (gli errori di battitura capitano a tutti, io sono la prima, ma per gli errori storici si tratta di misinformazione)…. hai proprio ragione, sembra di essere finiti in un girone dantesco!
Forse come prima volta ho scritto un po’ troppo 😉

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Sandra 25/05/2018 - 12:27

Ciao Elisa!! Intanto grazie per essere uscita allo scoperto, mi piace poter dialogare con chi mi segue, quindi davvero grazie e ancora benvenuta. Io rispondo sempre a chi mi scrive, commenta, lascia like, perché mi piacere aprire un dialogo, un confronto costruttivo, come ho appunto scritto in questo articolo un po’ tragicomico.
Ognuno ha un po’ le sue colpe, ma non per questo si deve perseverare nell’errore a tutti i costi.
Io sono come te, spesso ho lasciato commenti che sono caduti nel dimenticatoio, io quando commento lo faccio per avere informazioni in più magari, suggerimenti o anche solo perché il pezzo mi è piaciuto molto e credo si sia istaurato un certo contatto, così ultimamente sono più restia, me ne sto nel mio (sbagliando sicuramente)!
Cavolo però, mi spiace solo che hai commentato, così bene e in modo pertinente, un po’ cosi e non quelli di viaggio, guarda che ti aspetto anche li!

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Francesca | Chicks and Trips 25/05/2018 - 12:39

Sono d’accrodo con te, nel nostro non fare network ma anche nello scannarci per un like.
Che poi, o hai i numeri della Ferragni o… che te frega?!?
Scrivi di quello che ti piace, sii originale e non pensare di essere Salgado o McCurry e soprattutto DAI, prima di chiedere.
Il 99,9% dei blog chiuderanno senza aver fatto un euro e quindi, di che parliamo?
Io leggo i blog che mi piacciono e se non mi seguono a loro volta, vivo lo stesso. Come te non ci metto la faccia e non metto in piazza i miei affari perchè: 1) sono sempre spettinata e non sono fotogenica e 2) non credo che alla gente interessi quello che faccio quotidianamente.
Ho un blog da quasi 4 anni oramai, ci impiego tempo e i numeri non saranno mai quelli che vorrei, ma a un certo punto ho detto STICAZZI! e ho deciso di farlo perchè mi diverto. 😉
Bel post, brava!
p.s. anche io avevo la SMEMO digitale XD

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Sandra 25/05/2018 - 12:45

Sta Ferragni ci ha mandati tutti al manicomio! A parte gli scherzi grazie per essere intervenuta e aver detto la tua su questo argomento, meglio essere diretti una volta per tutte, ok avrei potuto scrivere altre truculente cattiverie, ma mi fa poi fatica dover rispondere 😀 Mettiamola così!
Io seguo e interagisco con chi sento di avere un feeling, qualcosa in comune, come diceva Elisa qui sotto (o sopra, non ricordo come sono girati i miei commenti), lavoro bene a prescindere, perché mi piace essere professionale, ma davanti a certe cose non riesco sempre a mordermi la lingua.
ps: della mia smemo digitale dovrei avere anche un copia

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anna 25/05/2018 - 13:24

Bello questo post Sandra, molte delle cose che hai detto le condivido anche io. Io ho il blog da pochi mesi e mi stavo chiedendo le stesse cose: perchè io che scrivo di viaggi veri, fatti, vissuti, non mi c… nessuno e altri che scrivono di posti che non hanno visitato, che fanno copia e incolla (perchè si vede, fra l’altro scrivono cose mooolto sbagliate) hanno centinaia di like e followers? Beh alla fine non mi importa, io scrivo perchè mi piace, perchè vorrei far venire la voglia alla gente di viaggiare, di esplorare il nostro meraviglioso mondo, fosse anche un semplice week end in posti che non conoscono. Poi arriva lei, una sconosciuta che mi chiede se l’aiuto in un viaggio in Namibia e mi ringrazia mille volte. Ecco, questa è la mia risposta, questo è il mio mega, super grandissimo like. Credo che nel lungo tempo premierà la qualità, ma oggi, in questo mondo così veloce, bisogna adattarsi, puntare a ciò che chiamo like di qualità! ps. io ti leggo spesso, mi piace come scrivi e di cosa parli.. questo è il mio like per te!

Reply
Sandra 25/05/2018 - 13:31

Anna, grazie in tanto per il commento e il tuo punto di vista, conosco a mia volta il tuo blog e le tue foto e mi piace questo tuo approccio, che faccio mio tra l’altro. Io racconto le mie esperienze di viaggio perché mi piacerebbe che le persone si appassionassero al viaggiare, che decidessero di fare una valigia e andare.
Non so se sul lungo periodo saremo premiate, sarebbe stupendo! Spero di non stancarmi prima, perché purtroppo ho questo difetto (insieme a tantissimi altri). Comunque tra i big ci sono dei professionisti, ma io ne ho in mente una manciata, rispetto a tutto il resto del gruppone.
Intanto noi scriviamo e viaggiamo, questo conta!

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Elizabeth Sunday 25/05/2018 - 14:01

Ahahah molto divertente! Soprattutto quel “Leggere certi blog è come leggere le istruzioni sul barattolo dello shampoo mentre sei in bagno” 😀 Tu continua così, e non sarai mai banale come mille altre. Ni abbiamo bisogno di passaporti e colori.

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Sandra 25/05/2018 - 17:07

Sapevo che avresti apprezzato proprio quello, nel momento che ho visto la notifica col tuo nome mi aspettavo proprio questo commento! Sei il mio mito, tanta stima! E grazie davvero per quello che hai scritto sul finale, mi serve sempre un incoraggiamento! <3

Reply
Elizabeth Sunday 26/05/2018 - 19:09

😀 Tanta stima anche a te Sandra!

Reply
Raffaella 25/05/2018 - 14:14

Ciao Sandra, come non condividere questa tua riflessione? Il mondo del blogging è davvero un universo vasto e “selvaggio” al cui interno ci sono bloggers di tutti i tipi. Credo che proprio questa eterogeneità lo renda così interessante. Io penso che sia importante per ogni blogger seguire la propria inclinazione senza perdere di vista ciò che succede intorno (il proprio pubblico e gli altri bloggers in primis) per essere pronti a correggere eventualmente il tiro. Io seguo sempre molto volentieri i tuoi racconti perché sono veri, esprimono delle emozioni e rivelano una passione genuina e a volte contagiosa per il viaggio. I risultati per te credo che non tarderanno ad arrivare!

Reply
Sandra 25/05/2018 - 17:10

Ciao Raffaella, grazie per aver condiviso il tuo punto di vista argomentando molto bene il problema e come poterlo gestire. Ma purtroppo in questo mondo, sarò stata sfortunata io, ma ho incontrato molti squali a volte senza averne le competenze.
Detto questo, sono contenta che i miei post ti emozionino, quello è il mio obbiettivo primario!

Reply
Giulia 26/05/2018 - 07:31

Ciao! L’articolo è molto simpatico e secondo hai centrato pienamente il nocciolo della questione: chi sa, non condivide. Penso sia una delle cose peggiori che possa capitare in un mondo basato principalmente sul networking. Ognun* di noi ha un blog diverso dall’altro, con target probabilmente simili mai mai uguali al 100%, non vedo perché farci la guerra tra di noi. Anzi, un ente che collabora con un blogger – ammesso che abbia un’esperienza positiva – sarà sempre più propenso ad accettare altri blogger e così via. Speriamo le cose cambino in futuro ma la vedo dura purtroppo :/
In ogni caso, io ti seguo e a volte mi trasformo persino nella tua social media stalker professionale 😀 scherzo, buon fine settimana!

Reply
Sandra 26/05/2018 - 07:46

Grazie Giulia per aver condiviso il tuo punto di vista e sono proprio contenta che la pensi come me (anche se avevo pochi dubbi in merito ?). Se per primi noi non coltiviamo bene questa opportunità non lo fanno certo le aziende che, appunto, badano ai numeri e non hai contenuti. È una prassi evidente proprio analizzando i profili con numeri alti… ho letto cose da far venire i brividi! La mia social media stalker preferita oserei dire!!
Nei prossimi giorni spero di tornare a parlare di viaggi!

Reply
Bruna Athena 01/06/2018 - 10:34

Ci vuole equilibrio tra le esigenze di marketing e le preferenze personali. È necessario sapere quali sono i propri obiettivi e muoversi in tal senso, consapevoli che spesso emergere è molto difficile.

Reply
Sandra 01/06/2018 - 10:42

Concordo sull’equilibrio e le preferenze personali, ma credo che ci siano comunque delle situazioni che rasentano il ridicolo, ho letto dei post senza capo ne coda, scritti in italiano approssimativo. Se un’azienda vuole investire su questo canale deve andare oltre ai numeri e preferire dei contenuti ben scritti.

Reply
Giulia M. 03/06/2018 - 10:18

Post così ogni tanto fanno proprio bene! Io mi sono affacciata al blogging post 2010 solo a gennaio, ma è chiaro che c’è tantissima competizione. Io però detesto le liti e le angosce, motivo per cui cerco di starne lontana e di interfacciarmi il più possibile con persone che hanno voglia di condividere le proprie idee su questo ambito e crescere insieme! Seguo blog sia di professioniste che di come me lo gestisce ancora solo per divertimento, la cosa importante è che apprezzi i post e senta un feeling con lo stile di scrittura dell’autrice/autore : ) Farsi la guerra mi sembra davvero assurdo, anche e soprattutto perché in molti casi condividendo cosa funziona e cosa no non si toglie niente a nessuno, semplicemente si fa rete. Ergo dove sta il problema?

Reply
Sandra 03/06/2018 - 11:29

Il problema credo che stia nell’ego delle persone e nell’egoismo del “successo” raggiunto.
Invece sarebbe bello condividere almeno il percorso per poter crescere.
Mi piacerebbe scrivere un post con nomi e cognomi, ma purtroppo mi taglierei le gambe da sola perché è vero che non si fa rete, ma quando bisogna fare la guerra si armano eserciti!

Reply
Giulia M. 03/06/2018 - 10:22

PS: Il post mi ha preso tanto che mi sono messa a leggere tutti i commenti, e ci tengo a dirti che un tuo nuovo articolo sulle blogger che consideri davvero professioniste mi piacerebbe moltissimo!

Reply
Sandra 03/06/2018 - 11:30

❤️❤️

Reply
Valentina 03/06/2018 - 12:40

“Leggere certi blog è come leggere le istruzioni sul barattolo dello shampoo mentre sei in bagno”… Non avrei saputo dirlo meglio! 😀 Questo articolo centra davvero il nocciolo della questione del blogging al giorno d’oggi, e hai saputo trattare in modo simpatico e coinvolgente tutte le problematiche più “spinose”. Io credo che il mondo del blogging e dei bloggers è davvero una realtà agguerrita e selvaggia, in cui è molto difficile emergere e digerire il fatto che numeri e likes, in certi casi, sembrino valere di più della qualità. Ma non dobbiamo demordere! Credo anche che alla fine, la bravura e l’originalità avranno sempre la meglio su tutto!

Reply
Sandra 04/06/2018 - 19:26

Uno ci prova davvero ma questa realtà scoraggia anche i più tosti e temerari. Spero sempre che prima o poi un grosso bug si porti via un sacco di like! ?

Reply
Marta Frigerio 11/06/2018 - 11:27

Purtroppo qualcuno ha l’impressione che sia più facile e più veloce misurare la qualità di qualcosa in base al numero di like… solo non sempre la mole di like riflette l’effettiva qualità dei contenuti!
Come molte che hanno commentato prima di me, abbraccio la tua filosofia: meglio emozionare che raggranellare like! Però giustamente a volte ti cadono un po’ le braccia a leggere certi testi degni delle “istruzioni sul barattolo dello shampoo” con una coda di like e condivisioni e commenti entusiasti ma vuoti (ben diversi da quelli che ho letto sotto i tuoi articoli! Entusiasti ma tutto fuorché vuoti!).
Il tuo approccio al blogging magari porterà a te qualche like in meno, ma di certo porta molto di più a chi ha la fortuna di leggerti! 🙂

Reply
Sandra 11/06/2018 - 11:31

Grazie Marta per questo bel commento, sono contenta che ti piaccia il mio modo di scrivere e approcciarmi a questo monto un po’ distorto. Le persone che mi seguono sono davvero carine e sopportano i miei scleri e i miei bombardamenti di info qui e su fb.
Spero che questo mondo possa cambiare in meglio, ma non essendo io ottimista di natura, sono anche molto scettica…

Reply
oltreleparole 29/06/2018 - 07:46

Il tuo articolo parla di tante verità Sandra. Abbiamo parlato più volte di questo argomento io e te e sai il mio punto di vista. All’inizio anche io non capivo. Studiavo, cercavo di impegnarmi e di fare del mio meglio e poi vedevo foto che a mio gusto personale (specifico che è un gusto personale non una legge certa!) non mi trasmettevano nulla ma ottenevano grandi risultati. Poi ho scoperto l’esistenza dei bot, ho scoperto quanta importanza siamo noi per primi a dare ai numeri e non alla qualità, ho scoperto che io non riesco proprio a farmene una ragione e che non sono capace ad usarli tantomeno a volerlo fare. Questo mi ha fatto ritornare alle origini e mi ha fatto ricordare che prima di un lavoro è per me una passione e poco male se non ci guadagnerò mai un centesimo, io preferisco restare fedele a me stessa e fare il mio corso. Certo per me è facile parlare perchè un lavoro che mi dà da vivere l’ho sempre avuto. Mi ritengo fortunata in questo senso ma so di molti che alla prima occasione hanno mollato il lavoro per diventare blogger credendo che fosse un gioco da ragazzi. Non è così e come tutti i lavori che ci sono al mondo, ha i suoi pro ed i suoi contro e bisognerebbe sempre tenerlo a mente!

Reply
Sandra 29/06/2018 - 08:36

Grazie Simo per il tuo punto di vista, sempre lucido e pacato. Io non avrei mai mollato il mio lavoro per il blog e non vorrei che diventasse un lavoro, ma il tramite per lavorare si, un modo per far vedere cosa e come so fare nel mondo del digital e del travel.
Mi piacerebbe poter vivere di viaggi e di scrittura o comunque in questi settori.
Per quando concerne “gli altri”, mi urta solo la sfacciataggine di certe persone che sbandierano successici che di fatto non esisto, che fanno di loro “qualcuno”.

Reply
Ale 11/09/2018 - 08:32

Condivido pienamente per quanto riguarda dare il giusto valore all’impegno di chi crea contenuti con impegno e passione.
Voglio però spezzare una lancia in favore dei bot, sono un argomento del quale in Italia non si parla ancora abbastanza.
Sono davvero uno strumento utile ed innovativo per tanti settori e aiutano a semplificare molti lavori senza rappresentare una minaccia per la stabilità del posto fisso in molti casi (pensiamo ai call center).
Se posso vi indicherei questo articolo https://www.vivabot.it/perche-fare-marketing-facebook-messenger/ spiega una delle ragioni perchè se sviluppati bene i bot potrebbero far bene all’economia del nostro paese.

Reply
Sandra 11/09/2018 - 08:35

Ciao Ale! Grazie per la segnalazione, andrò sicuramente a leggere l’articolo.
Io per prima li ho provati e se usati con la giusta misura, imparando a gestirli, sono davvero un ottimo strumento. Secondo me l’errore non è usare i bot ma acquistare pacchetti di follower.

Reply
Jessica 29/06/2018 - 16:39

Ehi Sandra, sai che questo post potrei averlo scritto io? Questa mattina ho fatto i tuoi stessi pensieri. E ti dirò, sono quasi decisa ad abbandonare i social e dedicarmi anima e corpo a ciò che davvero mi interessa, ovvero scrivere e dare consigli a chi ne ha bisogno. A volte mi butto davvero giù, pensando a quante blogger sgrammaticate fanno carriera solo perché bravissime a vendersi (come prodotto, intendo). Io non lo so fare. Ci ho provato, ci provo tuttora. Ma non sono un animale social e nemmeno voglio diventarlo… Perciò, continuiamo a prenderci cura del nostro orticello. Chissà, magari prima o poi i social e i like passeranno di moda… ?

Reply
Sandra 29/06/2018 - 19:23

Vedo che non sono sola e questo mi rincuora molto, perché almeno so di non essere fuori di testa a pensare a certe cose. A me piace molto fb, la mia paginetta funziona con poco, mentre ig è un disastro e il blog da solo fa fatica.
Ho anche pensato di scrivere a cavolo, magari funziona!

Reply
Jessica 30/06/2018 - 15:52

Io sono negata sia con FB che con IG. Non mi ricordo quasi mai di condividere, salvo in occasione della pubblicazione di un post. Provaci! Magari scrivere a cavolo funziona davvero! ?

Reply
Blueberry Stories 30/06/2018 - 14:05

Cara Sandra, ogni tanto – per fortuna – mi ritrovo a leggere articoli come il tuo… e mi viene voglia di commentare, perché condivido pienamente il tuo pensiero. Purtroppo hai ragione, ormai vincono i numeri (in ogni senso e in ogni campo). Per questo, forse, sono rimasta di stucco quando ho esplorato, per curiosità, il mondo del blogging. La scelta delle aziende di affidarsi a certi blogger solo perché hanno i numeri (che si comprano molto facilmente, tra l’altro, e lo sanno tutti) è la prova di quanto sia assurdo questo modo di lavorare. Io aspetto con pazienza che i social passino di moda. Intanto, cerco di non dimenticare il motivo per cui ho aperto un blog: raccontare storie e incontrare persone come me. Continuo a sperare che le cose cambino e che magari, confrontandoci, nasca qualche buona idea per difendere la qualità e non farci risucchiare da un sistema sbagliato. Buon weekend!

Reply
Sandra 30/06/2018 - 16:41

Intanto grazie di aver commentato, di aver lasciato un tuo punto di vista, mi piace se i miei post stimolano un confronto. Il fatto che la si pensi nello stesso modo mi da speranza che le cose possano cambiare e si, sarebbe bello creare qualcosa di nuovo da proporre e fare rete. Comunque anche oggi ho visto come questo sia un sogno, veder usare il proprio logo e alla richiesta gentile di cambiare anche se è una risorsa free, la risposta è no. Non importa da quanto lo uso etc, importa solo il proprio orticello.
Spero che passerai ancora di qui!

Reply
Hobba 19/07/2018 - 12:54

Oltre alla caccia spietata ai like penso ci sia anche un altro grosso problema che affligge alcuni blog di viaggio: il fatto che non sono scritti da viaggiatori indipendenti ma da persone che girano il mondo invitate da enti del turismo, agenzie di viaggio, hotel e via dicendo in cambio di pubblicità. Per chi vuole organizzare un viaggio questi blog sono completamente inutili perchè sarà sempre tutto bellissimo, super e top. Visibilità tanta, contenuto zero.

Reply
Sandra 19/07/2018 - 13:28

Ciao Hobba! Concordo con te sui blog di viaggi, io amo quelli piccini, con esperienze vere e non filtrate. Racconti di chi ha vissuto veramente il viaggio dovrebbero essere alla base di questo settore, ma così anche degli altri. Grazie per questa tua riflessione.

Reply
Roberta 10/08/2018 - 10:58

Eh, cara Sandra.. Siamo sempre là. Come ti ben sai, ultimamente ho fatto outing 😂 Nulla sminuirà il mio lavoro. L’unico difetto che ho è la mancanza di furbizia. Ma anche l’incapacità di vendermi. Setto questi, fai ciò in cui credi, aggiornati e viaggia per il gusto di viaggiare. Ché secondo me molti stanno perdendo la bussola!

Reply
Sandra 10/08/2018 - 11:07

Siamo in due!! Il bello è che ho fatto un corso di personal branding, ma sono davvero poco brava e soprattutto poco diplomatica in alcune situazioni.
Pronta a partire, bussola operativa. <3 e grazie del tuo commento!

Reply
Paola 12/10/2018 - 17:11

Mi rivedo molto in quello che hai scritto, e spesso mi sento fuori dal mondo. MI piace leggere e informarmi e solo quando so bene qualcosa la divulgo. Oggi non è così, chiunque spara di tutto, e più la sparano grossa, e spesso bufala, prendono like. Mi intristisce vedere che la maggior parte della gente non abbia voglia di verificare una fonte e sono convinta anche io che bisognerebbe premiare i contenuti ben scritti. P.S. Pure io leggo in bagno in modo annoiato!!!

Reply
Sandra 13/10/2018 - 17:53

In molti vi siete ritrovati nelle mie parole, ma ahimè siamo pochi comunque, rispetto al popolo “della massa”. I contenuti vengono dopo la bella faccia, i soldi e le conoscenze, ma questo un po’ ovunque nel nostro paese.

Reply
Emanuela 20/10/2018 - 15:47

Ahhaha ma quanto sono d’accordo con te??!🤣 io ho iniziato da meno di un anno ma credo di vederla già in maniera molto simile alla tua. E poi una cosa che credo è che se ti fai prendere da questo tunnel perdi di vista il gusto vero del viaggiare che è tutt’altro….

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Sandra 20/10/2018 - 20:07

Guarda basta davvero poco per rendersi conto del covo di vipere che è il mondo dei blogging 😂😂

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