London Calling: come dicono quelli bravi!

by Sandra

Si parte prima dell’alba per andare a Londra, per riuscire a sfruttare al meglio ogni momento, per godersi questi 4 giorni, ritagliati ad hoc tra una coda in tangenziale e un dramma esistenziale.

Un weekend a Londra: ricarica di emozioni

Il biglietto è stato preso mesi fa e poi lasciato lì ad invecchiare, in mezzo è successo di tutto, compreso il viaggio in India e una capatina in Nepal.

Poi arrivano i fatidici “30 giorni prima” e si fa check in, si prenota il parcheggio (pur vivendo ad un tiro di schioppo dal terminal, chi vuoi che si alzi alle 5 per portarmici?), si cerca il bus per arrivare in centro a Londra, senza spendere più del volo e si compera la guida.

Insomma tutto da copione, non fosse solo che a Londra non vado per vedere monumenti e musei, no, vado per sentire il profumo del Pumpkin Spice Latte, il gusto dei fish&chips e il suono delle sterline che escono del mio portafoglio per uno shopping sfrenato.

Ero addirittura indecisa se prendere o meno la macchina fotografica, ma visto il peso è lì nella mia borsina. Il programma per tanto è molto semplice: perdersi tra le vie della città!

IMG_0001_2

Londra: arrivo!! Dopo tanti anni nuovamente a camminare tra le tue vie affollate.

Volo ok, bus ok, anche se il viaggio è noiosetto , ma passa tra sobborghi e casine di mattoni rossi, ora mi godo l’attesa delle altre viaggiatrici con il mio PSL e la mug nuova da Starbucks.

In hotel sono solo passata, ho lasciato la valigia al desk, lo vedremo più tardi, è in una vietta tranquilla, pare carino, ma poco importa… Ultima pratica che devo disbrigare si chiama Olyster Card, mi permetterà di usare i mezzi pubblici come più mi piace e di ricaricarla all’occasione.

Nel frattempo già in due mi hanno chiesto se sono americana, sarà per il mio pessimo accento e la necessità smaniosa di caffè schifezza (preso rigorosamente con soya latte)!

Una volta ricostituito il gruppo si parte, prima destinazione Piccadilly Circus e da li abbiamo raggiungo un posto paradisiaco per gli amanti del tea e dei biscottini da puciarci alle 5 del pomeriggio Fortnum and Mason, dove avrei speso tutto il mio budget!

IMG_0009_2

Ci sono scatole di latta bellissime, colorare, con carillon e marmellate che sbrilluccicano… Insomma un paradiso per gourmet. A fatica ne sono uscita con un bottino di tutto rispetto e la prossima tappa è il negozio di timbri davanti al British Museum, più precisamente il Bladerubber shop, qui si possono trovare timbri per ogni occasione, incontri e carta per scrapbook.

IMG_0011_2
IMG_0002_2

Ultima tappa King’s Cross Station per vedere il binario 9 3/4 e il negozio li a fianco per gli acquisti di rito sopratutto per il costume di Halloween. Con questa tappa si conclude il primo pomeriggio londinese, ma prima di dire buonanotte bisogna mettere qualcosa sotto i denti, per cui, capatina veloce in hotel e poi cena al Travellers Tavern (proprio di fianco a Victoria Coach Station), ottimo prezzo e qualità eccellente.

Secondo giorno Londinese: shopping of course!

La sveglia venerdì mattina suona presto, colazione in hotel (pane tostato a fiume e marmellata), sosta di rito per il PSL e via verso la giornata di super shopping lungo Oxford Street già vestita per Natale.

Peccato che i miei piedi abbiano problemi seri, cerco di non scoraggiarmi e mi equipaggio con cerotti e cerottini, paiono funzionare almeno per un po’, ma da Primemark ho un tracollo e quindi stop alle telefonate, urge mettere i piedi a riposo è qualcosa sotto ai denti, niente di meglio che un bel Pret a Mange con vista su Marble Arch.

Dopo pranzo decido di concedermi una lunga pausa godendomi il caldo sole londinese e lasciando lo shopping a chi ha il fisico più allenato. Non posso certo essere distrutta durante la simpatica serata di Halloween!

Halloween a Londra

Cena nel pub prescelto tra truculenti zombie e diavoletti rossi, mentre io e la mia divisa da alunna di Serpeverde mi muovo con disinvoltura e tanto ridere.

Dopo cena ci si dirige in Piccadilly Circurs per un po’ di struscio, mancano un po’ di zucche, ma l’atmosfera è goliardica e non mancano foto con assoluti sconosciuti.

Portobello Road: un must da non perdere!

Sabato mattina di nuovo sveglia di buon mattino, il tempo non promette nulla di buono, la classica leggera pioggerella a londinese decide di farci compagnia e con lei prendiamo un bel bus e andiamo a verso Notting Hill per il mercatino di Portobello Road (si svolge solo di sabato mattina, ma meglio sempre consultare il sito, così da non fare un viaggio a vuoto).

Il tempo si rischiara e torna il sole, ottimo! I piedi danno parecchia noia, ma stringo i denti e mi addentro tra le bancarelle che vendono di tutto: argenteria, cibo esotico, nastri, cappelli, abiti usati etc etc…

A pranzo decidiamo di sederci in un fish&chips proprio su Portobello Road, dove assaporo un piatto eccezionale con vista sullo mercatino.

Nel pomeriggio torniamo a Oxford Street e poi andiamo a Coven Garden, c’è un sacco di traffico e gente in giro, l’atmosfera è già quella natalizia e viene proprio voglia di fare un’altro po’ di shopping.

Per concludere altra c’entra vero British nel pub vicino all’hotel: bellissima atmosfera e cibo ottimo con tanto di Sticky Toffee Pudding.

IMG_0060_2

Ultime ore londinesi

Domenica, e manca poco alla partenza, sveglia tranquilla, sistemate le valigie decido di andare a zonzo per il quartiere attorno a Victoria Station (hotel scelto solo per la posizione strategica per la comodità di raggiungere in pochi minuti la stazione dei bus).

Purtroppo il tempo fa schifo quindi freddo e pioggia mi spingono da Scalzo, proprio davanti alla Coach Station dove ordino una super colazione, per la precisione una Scottish breakfast: uova strapazzate su pane tostato e salmone affumicato, il tutto per 6 pound.

IMG_0064_2
IMG_0065_2

Con la pancia piena è ora di prendere il bus che mi porterà in aeroporto e poi da li si torna a casa… Londra è sempre bella, non mi ha deluso, nonostante siano passati 17 anni e io abbia accumulato qualche km, è stato come tornare a casa, le vie sono tornate familiari, le stazioni della tube riaffiorano nella mente e non serve più neppure la cartina.

Potrebbe interessarti anche

2 commento

Giulia Limbrici 14/01/2018 - 10:46

Tornare sui propri passi, spesso è la cosa più emozionante! Fantastica giornata, la tua! Visiterò sicuramente alcuni dei posti che hai consigliato!

Reply
Sandra 14/01/2018 - 13:27

Ogni volta che vado a Londra ci sono dei posti dove torno, perché mi piacciono tantissimo! Fammi poi sapere!

Reply

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

passaporto e colori
Informativa sui Cookies

Questo sito usa i cookies per fornirti una migliore esperienza di navigazione. I cookies sono informazioni salvate nel tuo browser e servono a riconoscerti quanto torni su questo sito.

Puoi regolare le impostazioni dei cookies dai pulsanti sul lato sinistro di questa schermata e leggere come vengono utilizzati i dati raccolti sull’informativa sull’utilizzo dei tuoi dati.