Fiordi norvegesi on the road

by Sandra

Norvegia: natura incontaminata, lunghe distanze e paesaggi mozzafiato. Queste sono le prime parole che mi vengono in mente quando penso a questo Paese, ma dopo esserci stata, vi assicuro che è molto molto di più

Così ho indossato nuovamente i panni da Vagabonda Doc e ho accettato questa sfida!

Doverosa promessa prima di snocciolarvi il nostro itinerario: il viaggio è stato un successo perché condiviso con delle persone stupende, pronte a stupirsi, a riboccarsi le maniche e a ridere davanti ad un piatto di pasta.

Abbiamo condiviso tantissimi km, fatti di canzoni stonate e di chiacchiere e questa è stata sicuramente la parte più bella.

gruppo norvegia ontheroad

Dieci giorni di natura e risate

GIORNO 1: ITALIA – OSLO

Giornata di arrivi: a piccoli gruppi o da soli siamo arrivati ad Oslo, io dopo un viaggio della speranza e aver recuperato uno delle macchine, sono arrivata stanchissima in hotel, ma qui ho trovato un caloroso benvenuto!

Ho capito subito che sarebbe stato un bel viaggio, iniziato con un bricco di estathe e chiacchiere.

GIORNO 2: OSLO – DOMBAS

Si fa sul serio, quindi dopo una colazione sotto l’hotel si parte, direzione Dombas, ma ci accorgiamo subito che spostarsi in Norvegia è un processo molto lento, infatti ci sono telecamere per il traffico ovunque e i limiti sono davvero molto bassi (massimo 90 km orari). 

Prima di metterci “on the road” troviamo un supermercato aperto (la domenica è una cosa rara), facciamo la prima spesa che si aggiunge alla pasta portata dall’Italia. Spediamo 757 nok per dodici, assolutamente non male.

Imbocchiamo l’autostrada e manchiamo strada panoramica che costeggia il lago Mjosa dal lato sinistro, ma la cosa non ci importa molto, la musica è già alta e le chiacchiere si sprecano.

Arrivati alle porte di Lillehammer decidiamo di fermarci per un pranzo veloce in un’area di sosta sul lago e il gruppo piano piano comincia a prendere confidenza.

Ci rimettiamo subito in macchina per raggiungere la Stavkirke di Ringebu, il cui ingresso si paga, fatto un piccolo sconto per i gruppi, la visita porta via una mezzoretta, non di più.

La King of Valleys che seguiamo dopo è davvero incantevole, la voglia di fermarsi dopo ogni curva è tanta, ma il tempo è tiranno, infatti arriviamo al parcheggio dell’avvistamento renne verso le 17 e troviamo la strada chiusa.

Due guardia parco ci avvisano che non è più possibile arrivare vicino al punto di avvistamento in macchina, ma bisogna lasciarla li e prendere un bus (ultima corsa alle 16) oppure camminare per circa 6 km. Il gruppo desiste, è tardi e siamo stanchi, quindi molliamo il colpo e raggiungiamo così Dombas. 

Dopo esserci sistemati nelle stanze ci troviamo nella cucina comune e prepariamo la nostra prima cena autogestita.

Pasta col pesto deliziosa e poi tutti nel bar del campeggio per una birra e un giro di carte.

Stavkirke di Ringebu

GIORNO 3: DOMBAS – TROLLSTIGEN – GEIRANGERFJORD

Dopo una lauta colazione (approfittiamo per farci anche qualche panino, ma si devono poi pagare) ci rimettiamo in viaggio, la giornata non è bellissima, ma questo non ci ferma, anzi la voglia di vedere i primi fiordi ci fa spingere fino ad Andalsnes, dove mangiamo sul porticciolo sotto nubi scure e pesanti.

Facciamo quattro passi e poi prendiamo la strada verso il muro dei Troll. Noi abbiamo fatto uno stop in un centro turistico con dei grandi bruttissimi troll, ma vi consiglio di proseguire lungo la valle e trovare un posto meno affollato dove godervi la vista del grande muro dei troll.

troll mania TROLLSTIGEN

Alla fine della valle si sale lungo gli 11 tortuosi tornanti della Trollstigen, ci si può fermare a metà, ai piedi della cascata, per un paio di foto.

Arrivati in cima c’è un punto panoramico con alcune passeggiate, noi ci siamo concessi un’oretta per goderci il panorama, che si è aperto ai nostri piedi, mentre le nuvole lentamente si sono alzate.

Riprendiamo il passo fermandoci di tanto in tanto per fare qualche foto e temendo di restare senza benzina, infatti la nostra grossa Subaro beve come una disperata e le strade di montagna non aiutano. Un po’ di brivido fa parte del gioco.

Ricordatevi di fare benzina benzina prima di affrontare queste strade panoramiche!

Riusciamo a fare carburante e spesa a Valldalen e poi traghettiamo le macchine e percorriamo la strada della aquile e poi restiamo di sasso quando iniziamo a scorgere il Geirangerfjord e le grandi navi da crociera.

troll passo TROLLSTIGEN

Foto e soste ad ogni curva!!

Verso le 19 arriviamo ai nostri cottages: due casette tradizionali con il tetto ricoperto di prato immerse nel verde.

Chi cucina, chi gioca, chi canta, insomma ci godiamo questa serata nella natura selvaggia, mentre il tramonto si insinua tra le alture che ci circondano.

Sistemiamo la cucina, poi chiacchiere e tutti a nanna.

GIORNO 4: GEIRANGERFJORD – LOEN – BRIKSDALSBREEN – SKEI

Lasciamo a malincuore le nostre sistemazioni, dopo una bella colazione sul prato e arriviamo a Loen dove prendiamo subito la funivia che ci porta in quota.

Qui troverete un caffè, un piccolo shop e qualche sentiero che si inerpica (nel nostro caso verso le nuvole) per qualche km (durata e difficoltà per tutti i gusti). Noi prendiamo quello di circa due km nella speranza che le nuvole svaniscano.

Veniamo premiati e alla fine della passeggiata, finalmente, si apre per noi uno scenario mozzafiato!

Siamo pronti a ripartire, destinazione: ghiacciaio: la strada per raggiungerlo è meravigliosa, quindi nuove soste, tante foto e arriviamo per pranzo ai piedi del ghiacciaio.

Una parte del gruppo lo raggiunge a piedi, la camminata non è complicata, ma un po’ ripida a tratti, una seconda parte, me compresa decide di prendere una troll car e tra risate e spruzzi d’acqua arriviamo ai piedi del ghiacciaio (restano 500 metri a piedi).

ghiacciaio

C’è tantissima gente e si perde un po’ la magia del luogo, fare le foto è complicato tra le comitive di giapponesi, ma ne vale la pena.

troll car

Tornati alle macchine verso le 17 ripartiamo in direzione Skei, dove dormiamo.

GIORNO 5: SKEI – SOGNDALFJORD – FLAM

Si parte di nuovo, direzione Stavkirke di Borgund. Dal parcheggio si accede ad un visitor centre/caffetteria, dove si paga l’ingresso alla chiesa, quindi si esce dal lato opposto e si arriva così alla chiesa. Non serve molto tempo per la visita e qualche foto. Siamo così di nuovo in macchina tra canzoni e battute! Siamo tutti pronti ad affrontare la strada della neve (impostate FV243, se no vi troverete sulla E6 che passato in un tunnel lungo più di 24 km), ci troviamo così immersi in un paesaggio mozzafiato, fatto di laghi, cascate e tante curve. Noi ci siamo trovati così, tra le nuvole e una pioggerellina fine che ha reso tutto molto più magico.

Stavkirke di Borgund

Ci siamo poi fermati a Flotvatnet e da qui abbiamo camminato fino alla cascata.

Poi siamo ripartiti e ci siamo nuovamente fermati al viewpoint Stagastein lookout: non usate i bagni, erano agghiaccianti e attenzione al parcheggio che è minuscolo e quindi si rischia di non riuscire a fermarsi, inoltre la strada che segue è strettissima e quindi è facile trovarsi negli ingorghi.

Arriviamo a Flam sotto l’acqua e prendiamo posto nel nostro hostel, dove alcuni decidono di fermarsi per una doccia, mentre io e un piccolo gruppetto andiamo a Flam, per prenotare la cena nel pub vichingo e a fare un po’ di shopping (se avete bisogno di giacche sportive e impermeabili qui potete fare grandi affari!).

Alle 19:30 ci troviamo tutti al pub per la nostra cena, che si rivela ottima e la birra da il resto. Qualche passo dopo cena per vedere finalmente il piccolo porto libero dalle grandi navi da crociera e poi a nanna.

GIORNO 6: FLAM – NÆRØYFJORDEN- BERGEN

Oggi la giornata sarà dedicata in parte alla navigazione sul fiordo NÆRØYFJORDEN e siamo tutti elettrizzati. Facciamo colazione al porto e poi ci imbarchiamo sulla prima nave disponibile (prenotata dall’Italia, perchè si rischia il sold out), la navigazione dura circa due ore, vale la pena stare fuori, non fa freddissimo.

All’interno ci sono posti a sedere, grandi vetrate, un bar e bagni super puliti.

La navigazione è bellissima e la barca elettrica non fa rumore mentre scivola sull’acqua cristallina.

Arrivati a destinazione si mette a piovigginare, ma noi abbiamo il bus per tornare (prenotato con la crociera e si prende lungo la banchina appena fuori dall’approdo) e in mezz’ora (di galleria) siamo di nuovo a Flam.

Decidiamo di mangiare ancora a Flam, tra i vari stand e caffetterie che ci sono li, poi si riparte, torniamo nella civiltà, destinazione Bergen.

Arriviamo nel pomeriggio verso le 16 dopo aver fatto una sosta a Voss, ma il tempaccio ci ha fatti muovere in fretta.

A Bergen sistemate le macchine in un parcheggio a pagamento e preso posto nelle camere, decidiamo di andare subito alla funicolare, così arrivati alla cima ci godiamo la vista meravigliosa e il sole caldo.

Si può passeggiare, fare trekking semplici o solo godersi vista e tramonto sulla città.

Noi decidiamo di fare un giretto e poi torniamo giù e qui ognuno si prende del tempo per passeggiare, fare foto oppure sedurre la cameriera che ci organizzata una splendida tavolata con vista sul porto per cena.

bergen

La serata procede con musica live e poi tutti a nanna.

GIORNO 7: BERGEN – GELIO

Mattinata sonnacchiosa e ripresa lenta, ci godiamo una bella colazione nel quartiere vecchio, poi si passeggia sotto un caldo sole.

Un po’ di street art, viuzze acciottolate e casette di legno: Bergen è davvero meravigliosa, peccato le grandi navi da crociera e lo sbarco di massa.

Restiamo per goderci il pranzo al mercato del pesce, qualcuno invece ha preferito vedere il Kode (museo di arte moderna) dove si trovano le opere di Munch, ma senza urlo.

Il tempo stringe, è ora di rimettersi in viaggio, destinazione Gelio e le sue piste da sci (invernali).

Affrontiamo il lungo e lento trasferimento con il solito entusiasmo e la voglia di fermarsi di tanto in tanto per una foto.

La strada panoramica e l’altopiano sono meravigliosi, vale la pena davvero prendersi il tempo per godersi il panorama.

Arrivati a Gelio nel pomeriggio inoltrato ci fermiamo per fare l’ultima spesa e poi raggiungiamo il nostro hotel (appartamenti) sulle piste da sci.

La cosa più bella di questa sistemazione sono le saune, ma abbiamo qualche problema a farle funzionare, ma la serata passa alla grande come sempre.

GIORNO 8: GELIO – OSLO

Di comune accordo decidiamo di tornare verso Oslo, il tempo non è dei migliori e tutti hanno voglia di vedere “un po’ di città”.

Arriviamo ad Oslo sotto una pioggia battente verso le 14, lasciamo le auto in un parcheggio a pagamento vicino al nostro ostello, dove ci danno due camerate solo per noi.

Io ho preparato un piccolo tour per toccare tutte le attrazioni principali della città, così ci mettiamo in movimento.

Prima tappa la stazione per cambiare i soldi rimasti, poi palazzo dell’opera, passeggiata lungo il porto fino alla fortezza dove ci ricongiungiamo con un piccolo gruppetto che, avendo visto i monumenti classici all’arrivo, si è dedicato al quartiere vecchio e quello della street art (Bla). 

Inizia a diluviare quindi ripariamo in un ristorante tradizionale e decidiamo di cenare. Appena spiove torniamo verso l’ostello a piedi, ma proseguiamo lungo il fiume e arriviamo a nostra volta al Bla, dove inizia la movida di Oslo.

Ci prendiamo qualcosa da bere in un locale, ma piove tantissimo e preferiamo tornare in ostello, questa volta sul serio.

L’atmosfera si fa un po’ triste, i saluti questa volta non sono semplici, siamo partiti come sconosciuti e ora non riusciamo a salutarci. 

E’ stato un viaggio meraviglioso con persone davvero di cuore, pronte all’avventura e con tanta voglia di stare insieme!

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6 commento

Silvia - The Food Traveler 16/09/2019 - 14:15

A maggio ho avuto la fortuna di arrivare a Bergen appena qualche giorno prima dell’arrivo delle grandi navi da crociera, così per fortuna il porto era ancora “incontaminato”, anche se a dire la verità i gruppi di giapponesi c’erano già 😉
A Flåm non torno da tanto tempo e ne ho un ricordo stupendo!

Reply
Sandra 16/09/2019 - 21:24

Io io amato tutto della Norvegia, ma sicuramente è stato il gruppo la cosa più bella, comunque vorrei toranarci e magari spingermi più a nord.

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partyepartenze 16/09/2019 - 21:35

Viaggio meraviglioso. La Norvegia ti lascia dei ricordi incredibili, molto più intensi di molti altri posti del mondo. Sono passati anni ma ricordo un sacco di particolari ancora con stupore. La potenza della natura è stupefacente.

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Sandra 16/09/2019 - 21:45

hai colto nel segno: la natura su tutto! Meraviglioso!

Reply
Elena 18/09/2019 - 15:05

Wow. Complimenti. Non cambierei nulla di questo itinerario che hai inventato e realizzato! Che luoghi!
Chissà quant’è stato divertente, in tanti, dandosi una mano, chissà quante chiacchiere, chissà quante risate!

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Sandra 30/09/2019 - 22:46

Non posso prendermi tutti i meriti, perchè il programma è stato organizzato dal tour operator per il quale faccio la tour leader <3.
Comunque è meraviglioso!!

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