Settima settimana: esplorando Howth e non solo

by Sandra

Superata alla grande la metà di questa esperienza? Mancano solo due settimane alla fine di questa esperienza e quasi non mi sembra vero, infatti mi pare di vivere qui da sempre, pollo, patate e km compresi.

Ma vediamo cos’è successo in questa settima settimana in Irlanda

Intanto è nato il Team Italia, si avete letto bene, io e la mia compagna di classe siamo diventate una super squadra, infatti sbaragliamo tutti ai giochi proposti in aula e siamo tanto brave a parlare solo in inglese, almeno in aula.

Per Desirèe è la prima volta in Irlanda, così decidiamo di organizzarci un weekend all’insegna del turismo, vesto i miei panni da Tour Leader nella speranza che il tempo ci assista.

Venerdì pomeriggio e Dublino

Dopo la scuola decidiamo di concederci un pomeriggio dublinese e grazie sempre alla nostra DART arriviamo in centro abbastanza preso, sosta cibo (inutile che vi racconti dove, vero?) e poi via per esplorare il centro storico.

Iniziamo da St. Stephen Green Park che comincia ad indossare i primi colori primaverili, nonostante un vento gelido e una sposa ne approfitta per qualche foto (abito senza maniche d’ordinanza).

prato fiorino a Dublino

Noi passeggiamo qui e la facendo foto, poi arriviamo al St. Stephen Shopping Center e da li scendiamo lungo Grafton Street, gremita di turisti, ma ahimè nessun artista di strada.

Da qui passiamo per la statua di Molly Malone e poi ci perdiamo tra le viette che portano verso la St Patrick’s Cathedral, dove arriviamo troppo tardi per poter vendere l’interno (vi lascio comunque almeno una foto), ma ci guastiamo il parco e poi decidiamo di tornare verso Temple Bar, passando per Christ Church, ma anche in questo caso non riusciamo ad entrare.

st pratick cathedral

Nota di servizio: entrambe le chiese si possono visitare pagando il biglietto.

settima settimana in Irlanda

Diciamo che con le tempistiche ci stiamo uniformando agli orari dei bus.

Intanto fa sempre più freddo, così per scaldarci, di tanto in tanto approfittiamo di qualche negozio di souvenir, ma il nostro giro non è ancora finito.

Imbocchiamo una viuzza stretta e non proprio profumata, si tratta di Crampton Courte, ma io ero curiosa di vedere il selciato dipinto con cuori colorati e i murales che affiancano questo corridoio, bello, ma non andateci per forza!

crampton court pavimento murales

L’immancabile acciottolato di Temple Bar ci accoglie così come il chiasso e gli avventori nei pub, si sa, il venerdì sera a Dublino non scorre acqua, ma Guinness.

Noi passiamo veloci abbiamo ancora un posto da visitare: il Trinity College.

Anche qui siamo costrette ad accontentarci del parco coi suoi cortili, gremiti, questa volta, non solo da turisti ma anche da studenti.

Un po’ di fretta, ma il grosso di Dublino l’abbiamo visto, vi lascio anche la mappa, così se avete poco tempo, potete seguirla e toccare così le principali attrazioni.

settima settimana in Irlanda

Arrivate a Bray ci siamo fermate a cena al Box Burger: stratosferico!!

box burger panino

E in piano stile Team Italia abbiamo ordinato lo stesso panino ma con una serie di modifiche, insomma con il cibo dobbiamo sempre fare una gran casino, ma ne valeva la pena

Sabato tra scogliere e fari: Howth ci aspetta

Ancora con il ricordo al mega hamburger della sera prima, oggi si parte di buon mattino, destinazione Howth, per me un ritorno e per Desi una novità.

Il tempo pare assisterci, nel senso che non piove, ma la fortuna ci assisterà, infatti arrivati alla meta spunta prima un timido solo che poi prende il posto delle nuvole, permettendoci così di fare una bellissima passeggiata.

faro Howht

Qualche info pratica

Prima di continuare con il racconto voglio lasciarvi qualche informazione pratica per affrontare questa visita in modo rilassato e senza sbattimenti.

Arrivati a Howth con la DART (o in macchina), prendete il bus n. 31/ 31a e arrivate fino al capolinea “Thormanby Road” da li seguite le indicazioni per il faro (è una strada in salita con le indicazioni del parcheggio).

Una volta li, potete prendere uno dei tanti sentieri che tornano verso la marina, partono tutti alla sinistra del parcheggio guardando il mare, prendere quello che va più giù sulla scogliera, è quello più completo.

Questo vi risparmierà un’arrampicata non da poco dal fondo della marina, arrivando morti al faro che si trova all’estremità opposta della passeggiata.

Tra ginestre e il nulla

Noi partiamo alla scoperta della scogliera carichissime, ma sbagliamo il sentiero e scegliamo quello che resta proprio sopra, così lo spettacolo è incredibile, ma ad un certo punto ci troviamo costrette a tornare verso il centro del promontorio, verso il paese, cosa che non ci piace per nulla.

Chiediamo indicazioni ad una signora che incrociamo sul sentiero, ma siamo costrette a chiedere nuovamente ad un’altra signora, con una sega in mano, avete letto bene, aveva una sega in mano.

Ringraziamo tantissimo e con tanto di inchini e ci dileguiamo tra le ginestre lungo un sentiero appena accennato che si snoda perpendicolare al promontorio, immaginandoci segate in due e abbandonate in questo posto sperduto, vediamo altri turisti e così tra un rovo e l’altro torniamo sul sentiero principale, proprio dove parte.

sentiero ginestre

Tornate alla civiltà (forse troppa qui), facciamo qualche foto e scendiamo contro corrente verso la marina per gustarci un bel piattone di pesce.

Stanche ma molto soddisfatte torniamo a sud della baia di Dublino, nella nostra amata Bray.

EPIC il Museo dell’Emigrazione Irlandese: una domenica culturale

Come concludere al meglio questa settima settimana in Irlanda? Andando a vedere un museo nuovo e molto interattivo, che tratta un argomento interessante e molto controverso.

Al Team Italia, oggi si aggiunge Xi, così creiamo questo terzetto latino che ama tantissimo mangiare, così prima di immergerci nella storia facciamo una sosta “fish & chips” in un posto molto classico: il BesHoff.

Torniamo al museo e iniziamo la nostra visita, che si rivela davvero interessante, non si limita infatti a spiegarci i flussi migratori, ma ci svela anche curiosità sull’Irlanda e gli irlandesi.

Divertente la mappa che ci danno all’ingresso, è una sorta di passaporto che si può timbrare in ogni sala, poi ci sono pannelli luminosi, libri che parlano, giochi interattivi e molto altro davvero.

settima settimana in Irlanda

Gironzoliamo per un paio d’ore e poi stanche dal weekend super intenso, ci concediamo una merenda da Starbucks e poi si torna a Bray.

Qui l’amara scoperta: il bus è sparito… di nuovo!!

Ormai rassegnate ci mettiamo in cammino verso casa, dove arriveremo un’ oretta dopo, davvero esauste!

lampione di dublino

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2 commento

Alessandra 11/05/2018 - 09:44

questo faro perso nel tempo è magnifico! anni fa sono anche entrata e c’era credo il guardiano che mi ha spiegato l’importanza di questo luogo durante la guerra e le comunicazioni. il promontario tutto intorno è incredibile … direi poesia!

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Sandra 11/05/2018 - 13:52

ma dai?!?? bellissima esperienza davvero. Ora credo sia automatizzato purtroppo.. comunque è un posto davvero magico!

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