Un weekend a Barcellona: a zonzo per la città

by Sandra

Quanti giorni servono per “assaggiare” Barcellona?

Un weekend lungo vi permetterà di godervi la città e le sue bellezze, ma questa volta vi voglio proporre un itinerario un po’ diverso, esplorando qualche tesoro nascosto.

Indirizzi e consigli li trovate in Barcellona in Pillole.

Il weekend a Barcellona parte così…

Dopo un volo a dir poco fantozziano sono arrivata a Barcellona con quattro ore di ritardo, mandando a carte e quarantotto il mio programma, così stanca e sudaticcia ho guadagnato l’hotel con fatica e mi sono concessa una lunga doccia e poi, affamata,  sono uscita alla ricerca di un ristorante.

Ho dovuto così rinunciare il museo di Picasso, tornerò per lui prima o poi.

Torniamo al mio weekend iniziato in salita, ma vista la posizione favorevole dell’alloggio in poco meno di due minuti a piedi sono arrivata al cospetto di Casa Batllò che lentamente si illuminava, dando una sfumatura d’orata alle sue curve sinuose, come se stesse prendendo vita lentamente, il tempo di qualche foto e torno alla ricerca del ristorante.

So di essere a dieta, così cercherò di trattenermi, ma la paella chiama a gran voce così trovo posto a Casa Lola e finalmente posso rilassarmi e godermi un’ottima cena.

Dopo di che torno in hotel in attesa della mia amica, nonché esperta della città.

weekend a barcellona casa batlo

Ora si fa sul serio: primo giorno a Barcellona

Venerdì mattina ha l’oro in bocca, ma noi partiamo con la calma e ci concediamo un brunch a pochi passi dal nostro hotel, mentre un’arietta fresca ci fa compagnia.

Sazie e soprattutto molto idratate (quasi due succhi di frutta a testa sono un buon punto di partenza) partiamo alla volta di Piazza Catalunja per acquistare la nostra “Hola Bcl” che ci permette di sfruttare tutti i mezzi di superficie e non di Barcellona.

Sperimentiamo subito la metro, calda e soffocante nei suoi lunghi sotterranei, ma ci porta rapide verso la Sagrada Familia, che vorremmo vedere, ma purtroppo gli unici ingressi consentiti sono dopo le 18, per noi in fattibile (poi capirete il perché).

Foto di rito dal parco davanti alla cattedrale è poi di nuovo in marcia verso l’hospital Sant Pau.

Percorriamo la Diagonal che sconquassa il preciso reticolo di strade, un ampio viale alberato in leggera salita, ma che permette di passeggiare al fresco senza troppo caos.

Arriviamo all’ospedale, che è clinica universitaria ma anche centro culturale ed artistico, anche qui foto di rito, non entriamo a vedere la mostra perché non particolarmente interessante, ma approfittiamo dei bagni appena fuori la biglietteria.

Da qui decidiamo di prendere un bus, direzione Parco della Ciutadella, dove arriviamo in pochi minuti, anche perché il rischio era di congelare lungo il tragitto! Portatevi qualcosa per coprirvi perché sui mezzi si gela.

Arrivati al parco ci godiamo il fresco, l’ombra e una bella macedonia fresca, poi riprendiamo il passo verso il Barrio Gotico per quattro passi tra i suoi vicoli e i suoi negozi curiosi.

Non vi affrettate ma godetevi i dettagli, fermatevi davanti alle vetrine. Io mi sono regalata una maglietta, disegnata a mano, in una bottega molto carina.

Da qui alla Rambla è stato un attimo, ma la nostra meta era il Marcato de la Boqueria per una merenda niente male: polipo alla piastra! (Se volete sapere dove abbiamo mangiato consultate le pillole!).

Con la pancia piena abbiamo fatto ancora quattro passi e poi siamo andati verso il nostro hotel, sempre rigorosamente camminando.

La sera invece siamo andati verso il porto, perché la li partiva la pattinata, ma io ho dato buca, troppo caldo e troppa poca voglia, meglio godersi la città e un’altra stupenda paella!

Con più di 20km nelle gambe verso mezzanotte e un bus notturno (non compreso nella card) torniamo al nostro hotel per una dormita colossale.

Sabato e Barcellona dall’alto!

Visto che non si parte senza una bella colazione, anche sta mattina ripartiamo dal localino a pochi passi dal nostro hotel e proviamo una colazione nuova, succulenta e davvero energetica.

Carichi e soddisfatti ci mettiamo in viaggio verso il parco del Tibidabo per cambiare un po’ le nostre prospettive.

Non é semplice arrivare, ma grazie alla nostra card e google map riusciamo nell’impresa: treno, funicolare e bus!

Qui dove il sacro e il profano si tengono per mano, l’aria è piacevole e la vista davvero impagabile, gironzoliamo tra le attrazioni del parco  e poi andiamo a visitare la chiesa sia al piano superiore che quello inferiore.

Il weekend a Barcellona con questo fuori programma prende una piega davvero inusuale, così decidiamo di andare oltre e di esplorare il Parco Parc del Laberint d’Horta.

Rifacciamo parte della strada al contrario e poi sempre con la metro raggiungiamo il parco, anche qui il verde e i giochi d’acqua aiutano a sopportare la calura di giugno, passeggiamo fino al labirinto, il tempo di qualche foto e torniamo verso il centro, perché, la fame si fa sentire.

Indovinate dove finiamo a mangiare?

Sempre al Mercato e sempre nel solito ristorantino, ormai siamo clienti abituali.

Il tempo stringe, alle 18 abbiamo un appuntamento con la bellezza e il colore: la Sagrada Famiglia.

Abbiamo preso i biglietti online il giorno prima e deciso per la visita classica, l’ascesa alle torri era sold out purtroppo.

Passati i controlli (come in aeroporto), recuperiamo la nostra audioguida e ci lasciamo trascinare nel sogno di Gaudi, incredibile davvero.

I dettagli si sprecano, così come le metafore architettoniche, tra gli arcobaleni di luce che filtrano tra le alte vetrate. Ne resto incantata, resterei li dentro per ore…

Avendo inoltre scelto la penultima entrata c’era poca gente ed è stato facile godere a pieno dell’esperienza.

Il weekend a Barcellona vale la visita assolutamente, quindi organizzatevi in modo da poter entrare, magari evitando le ore di maggior afflusso e preferendo o l’apertura o la chiusura.

Esausti e contenti torniamo verso il centro di Barcellona dove impazza la festa di Sao Joao: fuochi d’artificio e mortaretti ovunque, un caos.

Noi ci godiamo un po’ di festa mentre facciamo un aperitivo nei pressi dell’Università, per poi andare a cena, sul tardi sulla Rambla de Catalunya e concludere così il nostro weekend.

Domenica: bye bye Barcellona.

Ci svegliamo presto, nonostante la festa abbia impazzato tutta notte, e in una Barcellona addormentata, andiamo a prendere il nostro bus per l’aeroporto, dove arriviamo in circa 30 minuti, quindi ci concediamo la colazione e un po’ di shopping, poi arriviamo al gate e pazienti aspettiamo l’imbarco che, pur avvenendo in orario, ci riserva un’attesa in mezzo alla pista senza aria condizionata.

Arriviamo a Malpensa per ora di pranzo, stanchi e soddisfatti di quanto visto!

Volete leggere di Barcellona sotto altri punti di vista? Basta che cliccate qui!

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8 commento

juliaranel 03/08/2018 - 13:43

Bellissima Barcellona! Ci sono stata anche io quest’anno per un weekend e, dopo un periodo di fortissimo stress, mi ha completamente rigenerato! 🙂

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Sandra 03/08/2018 - 13:49

Sono contenta quando mi scrivete che i viaggi vi rigenerano, trovo sia sempre la medicina migliore

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Cassandra - Viaggiando A Testa Alta 03/08/2018 - 16:01

Barcellona è davvero una splendida città! Ci sono già stata 2 volte ma ci tornerei ancora!

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Sandra 04/08/2018 - 20:02

Per me era la seconda volta, ma la prima ci sono stata in gita scolastica quindi non conta!

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Valeria (@chiusiperferie) 03/08/2018 - 21:55

Il tuo racconto è così dettagliato che mi sembra di stare con te nel tuo zaino, e questo è bellissimo, perchè poi dei viaggi restano solo le emozioni dei luoghi che hanno colpito di più, la Sagrada Familia, la Rambla, il Tibidabo, invece così mi hai fatto ricordare tutto di questa splendida città.grazie!

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Sandra 04/08/2018 - 20:04

grazie! quando mi scrivete così mi sciolgo come il gelato al sole, mi piace scrivere dei miei viaggi con questo taglio da racconto. Spero di averti quanto prima ancora qui.

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Paoletta 14/08/2018 - 11:30

Barcellona è davvero fantastica. Ci siamo stati anni fa io e mio marito, e ci siamo goduti i 4 giorni passati lì. Davvero pochini per ammirarla interamente ma siamo riusciti a visitare molte perle della città, stadio compreso per accontentare ovviamente lui appassionato di calcio. Una meta che consiglio anche a chi non lo ama particolarmente, è super organizzato e coinvolge davvero. Ci spostavamo anche noi con i mezzi pubblici, spesso in metro in quanto l’avevamo vicinissima al nostro Hotel ( eravamo zona lungomare). Comunque nel complesso si è rivelata una città tranquilla, bel clima anche a dicembre, tant’è che facemmo anche un break sulla spiaggia. Da tornarci per completare la visitina, ci mancano alcuni posti da visitare, è rimasta nel nostro cuore. Complimenti per il blog!

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Sandra 14/08/2018 - 15:24

intanto grazie per i complimenti, troppo buona e poi grazie per aver condiviso il tuo ricordo! Mi piace quando i miei post risvegliano la voglia di raccontare di viaggi fatti! a presto!

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